Questa settimana i mercati hanno dato un messaggio apparentemente contraddittorio, ma in realtà molto coerente con il regime in cui ci troviamo: risk-on di superficie, rischio geopolitico sotto pelle. Gli indici azionari continuano a macinare progressi e la volatilità implicita si è compressa, mentre energia e tassi hanno ricordato a tutti che l’inflazione “importata” non è sparita, anzi: quando il premio di rischio sul petrolio torna a dominare la settimana, la politica monetaria viene riscritta in tempo reale.
Il cuore del report è qui: il FOMC ha tenuto i tassi fermi, ma il tono resta da “guardia alta”, perché la Fed si trova tra due forze opposte: da un lato segnali di crescita che ancora reggono, dall’altro un’inflazione che si riaccende proprio via energia, con l’incognita Iran/Hormuz che non si spegne e, anzi, entra in un limbo di negoziati a singhiozzo.
1) Macro: indici, decennale USA, Dollaro, VIX
Indici USA: settimana positiva e “ordinata”, con tanta resilienza e poca paura in chiusura.
- S&P 500 E-mini (ES): 7.258 (+0,9% w/w)
- Nasdaq 100 E-mini (NQ): 27.835,75 (+1,5% w/w)
Volatilità: il dato che racconta il mood meglio di tutti. Nonostante l’energia sia rimasta un campo minato, l’equity ha chiuso la settimana con VIX in forte calo.
- VIX: 16,99 (-9,2% w/w)
Questo è un segnale importante: il mercato sta “comprando” la narrativa della crescita/earnings e sta relegando la geopolitica a rischio gestibile… finché non diventa improvvisamente ingestibile. Quando il VIX scende così mentre l’energia resta alta, spesso significa una cosa: coperture tolte troppo in fretta.
Tassi: qui la musica cambia. Il mercato obbligazionario continua a prezzare un’inflazione che non vuole rientrare in fretta, e questa settimana lo ha detto con chiarezza.
- Treasury USA 10Y: 4,378% (+6,8 bps w/w)
Dollaro: settimana di leggera svalutazione, più coerente con il ritorno del risk-on sugli indici che con una vera fuga verso qualità.
- Dollar Index (DXY): 98,005 (-0,4% w/w)
- EUR/USD: 1,17197 (praticamente invariato w/w)
Dati macro della settimana
- FOMC (29 aprile): tassi invariati nel range 3,50% – 3,75%. Il punto chiave non è il “no-move”: è che la Fed ha riconosciuto esplicitamente che l’inflazione è elevata anche per via del recente rialzo dei prezzi globali dell’energia, e che gli sviluppi in Medio Oriente aumentano l’incertezza. Traduzione operativa: tagli facili? molto meno probabili; reattività ai dati? massima.
- GDP USA Q1 (advance): crescita +2,0% annualizzata. Buona tenuta, ma dentro si vede un’economia che cammina con più attrito.
- Prezzi (dal report GDP): PCE e Core PCE risultano in accelerazione (segnale che la disinflazione non è lineare).
- ISM Manufacturing (aprile): 52,7 (espansione), ma soprattutto attenzione al sottoindice prezzi salito su livelli molto alti: è il classico campanello “energia → filiera → prezzi”.
Settimana in arrivo: gli appuntamenti che possono muovere tutto (5–8 maggio)
- Riflettori sulla Fed (post-FOMC): mercato ultra-sensibile a ogni frase su inflazione/energia e “higher for longer”.
- ISM Services, JOLTS e dati lavoro: la parte servizi è quella che più alimenta l’inflazione di fondo.
- Employment Situation (aprile) in uscita venerdì 8 maggio: è il vero “evento macro” della settimana. Con energia ancora alta, i mercati non guarderanno solo i payrolls, ma soprattutto salari e partecipazione.
Bias macro per la settimana che inizia: costruttivo ma fragile. Indici possono restare forti finché il VIX resta basso, ma il rischio è di “gap” improvvisi se la geopolitica o il petrolio riaccelerano.
2) Bitcoin: stabile, ma sempre guidato dalla liquidità
- Bitcoin (BTCUSD): 78.331 (+0,9% w/w)
Bitcoin questa settimana ha fatto la cosa più importante: ha tenuto. Non ha fatto “bene rifugio” (quello lo fanno tassi reali e dollaro quando scatta il panico), ma ha confermato che, finché l’equity resta in modalità risk-on e non c’è stretta improvvisa di liquidità, riesce a reggere e a recuperare.
Bias BTC (settimana in arrivo): neutrale / volatile. Sopra area 75k resta costruttivo; ma se dovesse cambiare il tono su tassi e inflazione (o se un headline su Iran/Hormuz riaccende avversione al rischio), Bitcoin può tornare nervoso rapidamente.
3) Energia: Crude Oil, spread CL1–CL2, crack 3-2-1, Natural Gas
Qui c’è il vero baricentro della settimana. L’energia ha vissuto fasi di euforia e fasi di scarico, spesso nello stesso giorno, perché ogni titolo sulla trattativa con l’Iran sposta il prezzo più di un dato macro.
Crude Oil (WTI e Brent)
- WTI (Jun): 101,94 $/bbl (+8,0% w/w)
- Brent: 108,81 $/bbl (circa +9% w/w)
Il punto non è solo il livello: è il premio di rischio. Il mercato sta prezzando uno scenario in cui il “cessate il fuoco” non equivale a normalizzazione dei flussi: i negoziati entrano ed escono dallo stallo, e finché la questione Hormuz resta politicamente condizionata, il barile rimane un asset geopolitico, non solo economico.
Spread Brent–WTI (in chiusura): circa +6,9 $/bbl. Quando questo spread resta largo, il mercato sta dicendo: il rischio non è domestico, è sulle rotte e sul sistema globale.
Spread CL1–CL2 (front vs secondo mese)
La curva WTI resta in backwardation pronunciata: il mercato continua a pagare di più il barile “subito” rispetto a quello “dopo”. In termini pratici, sul tratto 1–2 mesi siamo in un’area di backwardation nell’ordine di alcuni dollari, fino a circa una decina nei momenti più tesi. È il segnale tipico di un mercato che teme stress sul fisico e vuole “prompt supply”.
Lettura fondamentale: backwardation così è un voto di sfiducia verso una rapida normalizzazione dei flussi. Non è solo trading: è logistica, assicurazioni, rotte, rischio.
Crack spread 3-2-1 (raffinazione)
Qui c’è un dettaglio importante: i margini restano alti, ma questa settimana hanno mostrato un filo di compressione.
- Crack 3-2-1 (proxy) in chiusura: ~51,8 $/bbl (da ~53,2 $/bbl della settimana precedente)
Cosa significa? Che i prodotti continuano a valere, ma quando il crude sale molto e il mercato inizia a intravedere spiragli diplomatici (anche se fragili), spesso la raffinazione “si prende una pausa”. Resta comunque un livello alto: la filiera è in tensione, solo un po’ meno isterica.
Natural Gas
- Natural Gas: 2,780 (+10,2% w/w)
Movimento importante, e non banale per la stagione: qui conta molto la dinamica di posizionamento e le aspettative su domanda/produzione. Un rialzo così in una fase tipicamente “di spalla” segnala che il mercato sta iniziando a prezzare meno abbondanza di quanto pensasse, o comunque sta chiudendo troppe posizioni short.
Bias energia (settimana in arrivo):
- WTI/Brent: rialzista ma headline-driven. Se i negoziati restano in stallo e i flussi non tornano “normali”, ogni correzione rischia di essere ricomprata.
- Spread CL1–CL2: backwardation resistente finché il mercato percepisce urgenza sul fisico.
- Crack 3-2-1: neutrale-costruttivo: alto ma vulnerabile a improvvise compressioni se cala l’allarme geopolitico o se si intravede distruzione di domanda.
- Natural Gas: neutrale / leggermente rialzista, con rischio di volatilità “a scatti”.
4) Grains & Carni: Corn, Wheat, Soybeans, Lean Hogs, Live Cattle
Grains
- Corn: 472,75 (+2,3% w/w)
- Wheat: 632,75 (+3,6% w/w)
- Soybeans: 1.193,75 (+1,9% w/w)
Settimana positiva e abbastanza lineare, con una logica chiara: quando energia e tassi tornano centrali, l’agricolo tende a “riprendersi” premio perché l’energia entra nei costi (trasporto, fertilizzanti, filiera) e perché, in un mondo più instabile, il mercato torna a pagare opzioni di sicurezza sulla supply.
Il grano guida perché è sempre il primo a muoversi quando il mercato percepisce rischio sistemico; il mais segue in modo più ordinato; la soia resta più “da equilibrio”, ma la settimana conferma che sotto area 1.170 il mercato trova compratori.
Bias grains (settimana in arrivo):
- Corn: moderatamente rialzista, finché resta sopra area 465–470.
- Wheat: rialzista ma nervoso, con spike possibili su headline e meteo.
- Soybeans: neutrale-costruttivo, più da trend lento che da accelerazione.
Carni
- Lean Hogs: 92,53 (-1,8% w/w)
- Live Cattle: 252,75 (+2,1% w/w)
Qui si vede una divergenza interessante: hogs più pesanti, cattle più forte. In contesto di energia alta e tassi ancora tirati, gli operatori tendono a selezionare: il cattle ha una componente “strutturale” che regge meglio, mentre sugli hogs spesso la presa di profitto arriva prima.
Bias carni (settimana in arrivo):
- Lean Hogs: neutrale / fragile, finché non rientra sopra area 94.
- Live Cattle: neutrale-rialzista, ma con attenzione a volatilità se cambia il sentiment macro.
5) Softs: Zucchero, Caffè, Cacao
- Zucchero: 14,42 (+6,0% w/w)
- Caffè: 281,30 (-4,4% w/w)
- Cacao: 3.487 (+3,0% w/w)
Lo zucchero è stato il “vincitore pulito” della settimana: quando l’energia resta cara e la volatilità geopolitica è alta, lo zucchero tende a comportarsi bene, perché rientra spesso nelle rotazioni su commodity “reali” e su tematiche di filiera.
Il caffè invece ha corretto: qui conta tantissimo il posizionamento, e dopo settimane di nervosismo basta poco per far scattare prese di profitto e rientri veloci. Il cacao resta in fase di ricostruzione: sale, scende, ma non collassa: è un mercato che sta cercando un nuovo equilibrio.
Bias softs (settimana in arrivo):
- Zucchero: rialzista, ma con pullback tecnici possibili dopo un +6% settimanale.
- Caffè: neutrale / volatile, con rischio di rimbalzi rapidi (e altrettanto rapidi scarichi).
- Cacao: neutrale-costruttivo, finché tiene area 3.400–3.450.
6) Metalli: Oro, Argento, Rame
- Oro: 4.644,5 $/oz (-2,0% w/w)
- Argento: 76,71 $/oz (+0,4% w/w)
- Rame: 5,932 $/lb (-1,6% w/w)
La settimana dei metalli è stata un piccolo manuale su come funzionano i flussi quando il mercato è “risk-on” ma i tassi salgono:
- L’oro soffre perché il mix VIX giù + 10Y su riduce la domanda di hedging immediata e aumenta il costo opportunità di tenere metallo.
- L’argento invece è rimasto sorprendentemente stabile: è più volatile, ma quando l’oro scende “per tassi” e l’argento non crolla, spesso significa che sotto c’è una componente di domanda/posizionamento che lo sostiene.
- Il rame ha corretto: qui il driver è la combinazione tra dollaro (non fortissimo) e aspettative di crescita/tassi. Il rame non sta prezzando recessione, sta prezzando crescita con freno a mano.
Bias metalli (settimana in arrivo):
- Oro: neutrale / difensivo, con possibilità di rimbalzi se i tassi si stabilizzano o se la geopolitica torna più “dura” nei titoli.
- Argento: neutrale-rialzista tattico, ma sempre con volatilità elevata.
- Rame: neutrale, sensibile a dati su servizi/lavoro: se il mercato percepisce tassi più alti più a lungo, tende a faticare.
La bussola della settimana
Se devo scegliere una bussola unica per capire la settimana appena chiusa e quella che parte, è questa: il mercato azionario appare tranquillo, ma l’energia non lo è. E quando petrolio e prodotti raffinati restano così centrali, la Fed non può “rilassarsi”, e i tassi faticano a scendere.
Per la settimana che inizia, i tre interruttori sono:
- Iran/Hormuz: basta un titolo per riaccendere premio di rischio e volatilità.
- Narrativa post-FOMC: ogni segnale su inflazione/energia e “higher for longer” muove tassi e metalli.
- Dati lavoro e servizi (verso il report dell’8 maggio): se salari/servizi restano caldi, la disinflazione diventa più lenta e il mercato dovrà convivere più a lungo con tassi elevati.
Principali dat macro ed eventi della settimana
Date | Reports | Expiration & Notice Dates |
05/04 Mon | 9:00 AM CDT - Business Inventories 3:00 PM CDT - Crop Progress | FN: May RBOB/ULSD(NYM) |
05/05 Tue | 7:30 AM CDT - US Trade Balance 9:00 AM CDT - ISM Non-Manufacturing Index 3:30 PM CDT - API Energy Stocks |
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05/06 Wed | 6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 7:15 AM CDT - ADP Employment Change 9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 2:00 PM CDT - Dairy Products Sales | LT: May Cotton(NYM) |
05/07 Thu | 7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 7:30 AM CDT - Productivity-Prel(Q1) 7:30 AM CDT - Unit Labor Costs-Prel(Q1) 9:00 AM CDT - Construction Spending 9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report 2:00 PM CDT - Consumer Credit 3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet |
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05/08 Fri | 7:30 AM CDT - Nonfarm Payrolls 7:30 AM CDT - Unemployment Rate 7:30 AM CDT - Ave Workweek & Hourly Earnings 9:00 AM CDT - Univ of Mich Consumer Sent-Prelim 9:00 AM CDT - Wholesale Inventories | LT: May Orange Juice(ICE) May Canadian Dollar Options(CME) May Currencies Options(CME) May US Dollar Options(ICE) Jun Cocoa Options(ICE) Jun Coffee Options(ICE) |
05/11 Mon | 9:00 AM CDT - Existing Home Sales 3:30 PM CDT - Crop Progress |
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05/12 Tue | 7:30 AM CDT - Core CPI & CPI 11:00 AM CDT - WASDE Report & Crop Production 11:00 AM CDT - EIA Short Term Energy Outlook 1:00 PM CDT - Treasury Budget 3:30 PM CDT - API Energy Stocks |
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05/13 Wed | 6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 7:30 AM CDT - Core PPI & PPI 9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 2:00 PM CDT - Dairy Products Sales | LT: May Cocoa(ICE) |
05/14 Thu | 7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 7:30 AM CDT - Retail Sales 7:30 AM CDT - Import & Export Prices 7:30 AM CDT - Import Ex-Oil & Export Ex-Ag Prices 9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Prices 3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet | LT: May Canola(CBT) May Wheat(CBT) May Corn(CBT) May Rough Rice(CBT) May Oats(CBT) May Soybeans,Soymeal,Soyoil(CBT) May Lean Hogs(CME) May Lean Hogs Options(CME) Jun Crude Lt Options(NYM) |
05/15 Fri | 7:30 AM CDT - Empire State Manufacturing 8:15 AM CDT - Industrial Prod & Capacity Util 11:00 AM CDT - NOPA Crush | LT: May Lumber(CME) May 3-Mo SOFR Options(CME) Jun Orange Juice Options(ICE) Jun Sugar-11 Options(ICE) |
FN=First Notice, OE=Option Expiration, LT=Last Trade |
Struttura del portafoglio
Indici
E-Mini S&P-500: aperto bear spread put 6450/6200 a copertura dei long
Micro Nasdaq:
30yr US
10Y Us
30Y TB -
Energy
Crude Oil : Long USO
Brent: Comprate Call su BNO
Natural Gas: Comprato BOIL a 16.45 (chioso in stop loss)
Grains
Soia:
Olio di Soia:
Grano:
Corn:
Comprato spread Long Corn, short Wheat Luglio 2026. Stop loss 164 - TP 120 (scattata la stop loss a 164)
Soft:
Zucchero:
Succo d’arancia:
Caffè:
Cotone:
Cacao:
Carni
Live Cattle:
Feeder Cattle:Lean Hogs:
Metalli preziosi
Oro: Comprato GLD
Silver:
Rame:
Platino:
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