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Commodity Report numero 517 del 27 aprile 2026



Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 25/04/2026 23:58:47


Questa è stata una settimana “strana” ma molto istruttiva, perché il mercato ha provato a fare due cose opposte nello stesso momento: festeggiare (con equity e tech ancora forti) e prezzare paura (con energia e trasporti che continuano a urlare “rischio”). Il risultato è una fotografia da manuale di regime 2026: gli asset rischiosi reggono, ma il termometro dei costi — petrolio, prodotti raffinati, logistica — racconta che la guerra con l’Iran e lo stallo negoziale non sono affatto “risolti”, sono semplicemente gestiti a finestre.


1) Macro: indici, decennale USA, dollaro, VIX

Gli indici future hanno chiuso in territorio positivo, con un tono da mercato che continua a “comprare” utili e leadership tech, pur senza ignorare la geopolitica.

  • S&P 500 futures (ES): 7.200,50, in lieve rialzo rispetto alla settimana precedente (circa +0,2% w/w).
  • Nasdaq 100 futures (NQ): 27.462,50, rialzo più netto (circa +2,1% w/w).

Il punto chiave, però, è che la settimana non è stata “serena”: è stata resiliente. E infatti la volatilità non è crollata, anzi è risalita:

  • VIX: 18,71 (circa +7% w/w).
    Un VIX sotto 20 dice “niente panico”, ma in un contesto come questo significa anche “tensione latente pronta a riaccendersi”.

Sul fronte tassi, la settimana ha rimesso un po’ di pressione sulla curva:

  • Rendimento US 10Y: 4,310% (in rialzo di circa +6,6 bps w/w).

E questo si incastra perfettamente con il tema centrale del momento: inflazione da energia e aspettative che si irrigidiscono. Qui entrano anche i dati: il segnale macro più “pesante” della settimana non è stato un singolo numero di crescita, ma la psicologia del consumatore. La fiducia è scesa a livelli record e, soprattutto, sono salite le aspettative d’inflazione: quando il cittadino vede benzina e diesel muoversi così, la Fed può anche dire “temporaneo”, ma l’aspettativa di prezzo si sporca.

Sul cambio, il dollaro ha avuto una settimana di lieve recupero:

  • Dollar Index (DXY): 98,53 (circa +0,4% w/w).
  • EUR/USD: 1,1722 (circa -0,36% w/w).

Bias macro per la settimana 28 aprile–1 maggio: prudenza costruttiva. Il mercato può restare forte finché gli utili tengono, ma i driver “grossi” stanno diventando due: energia e Fed.

Da segnare sul calendario (settimana in arrivo)

La settimana prossima è ad altissima densità:

  • FOMC 28–29 aprile (decisione e comunicazione: la Fed dovrà spiegare come legge lo shock energia e la tenuta dei tassi).
  • GDP Q1 (advance) + PCE (rilascio del 30 aprile): qui si capirà se sta passando l’onda “inflazione importata” e quanto la crescita regge.
  • Jobs report (inizio maggio): col petrolio così, un mercato del lavoro ancora forte rende più difficile immaginare tagli rapidi.


2) Bitcoin

Bitcoin ha chiuso venerdì a 77.445, praticamente stabile nella settimana (circa +0,4% w/w). È un buon segnale di tenuta, ma va letto bene: in questa fase Bitcoin non sta facendo il “bene rifugio”, sta facendo l’asset che regge quando la liquidità non viene ritirata di colpo.

Bias BTC (settimana in arrivo): neutrale / volatile. Sopra area 75k resta costruttivo; se invece la settimana Fed/PMI/GDP accende risk-off, Bitcoin può tornare nervoso molto in fretta.


3) Energia: Crude oil, spread CL1–CL2, crack 3-2-1, Natural Gas

Qui è successo tutto. L’energia è tornata a essere la variabile che “comanda” non solo le commodity, ma anche i tassi e il sentiment.

Crude oil (WTI e Brent)

  • WTI: 94,40 $/bbl (circa +12,6% w/w).
  • Brent: 105,33 $/bbl (circa +16,5% w/w).

Il messaggio è chiaro: il mercato continua a pagare un premio enorme sul Brent, cioè sulla parte più “internazionale” e più sensibile a rotte e sicurezza dei flussi. Lo stallo negoziale con l’Iran, insieme alla percezione che la normalizzazione dei transiti sia lenta e intermittente, alimenta un rischio strutturale sul breve.

Spread CL1–CL2 (front vs secondo mese)

Sulla curva WTI il segnale è forte:

  • Jun 26: 94,40
  • Jul 26: 89,58
    Spread CL1–CL2 ≈ +4,82 $/bbl (backwardation).

Backwardation di questo tipo significa una cosa molto concreta: il barile “subito” vale più del barile “dopo”. È il mercato che paga urgenza e disponibilità immediata.

Crack spread 3-2-1 (raffinazione)

I prodotti hanno confermato la tensione:

  • RBOB gasoline: 3,4626 $/gal (+15,2% w/w)
  • Heating oil / distillati: 3,8874 $/gal (+14,4% w/w)

Il crack 3-2-1 teorico (proxy) è salito a circa 57 $/bbl, da circa 48 $/bbl della settimana precedente. Traduzione: non sta salendo solo il crude — stanno salendo anche i margini. E quando i margini restano così alti, significa che la filiera prodotti (soprattutto distillati) resta in stress e che la domanda finale sta ancora assorbendo prezzi più alti… almeno per ora.

Natural Gas

  • Natural Gas: 2,523 (circa -5,6% w/w).

Qui torna la “normalità”: shoulder season, meteo più mite, e un mercato che si muove più su dinamiche domestiche (storage/produzione) che su geopolitica. Il gas può riaccendersi solo se tornano shock veri su export LNG o sorprese meteo.

Bias energia (settimana in arrivo):

  • WTI/Brent: rialzista ma headline-driven. Con rotte e negoziati instabili, ogni pullback rischia di essere ricomprato, ma la volatilità resta brutale.
  • Spread CL1–CL2: positivo finché il mercato percepisce urgenza sul fisico.
  • Crack 3-2-1: costruttivo, ma attenzione: se i prezzi alla pompa iniziano a distruggere domanda, i crack possono comprimersi velocemente.
  • Natural Gas: neutrale / leggermente ribassista finché non arriva un catalizzatore.


4) Grains & Carni: Corn, Wheat, Soybeans, Lean Hogs, Live Cattle

Grains

  • Corn: 463,50 (circa +1,3% w/w)
  • Wheat: 616,75 (circa +2,9% w/w)
  • Soybeans: 1.178,50 (circa -0,4% w/w)

Il grano ha guidato, come spesso accade quando il mercato sente rischio e costi in salita. Mais in recupero ordinato. Soia un filo più pesante, coerente con un mercato che sta cercando equilibrio tra domanda/export e dinamiche di bilancio.

Con energia così alta, il tema agricolo che torna importante è semplice: costi di trasporto e input. Se il petrolio resta su questi livelli, l’agri tende a recuperare premio su costi e logistica, ma non in modo lineare: dipende da domanda finale e competitività export (dollaro).

Bias grains:

  • Corn: neutrale / leggermente rialzista finché regge sopra area 460 e non peggiora il dollaro.
  • Wheat: rialzista ma nervoso, perché è il primo a reagire alle “paure di filiera”.
  • Soybeans: neutrale, più da range, con reazioni rapide a export e dollaro.

Carni

  • Lean Hogs: 94,30 (circa +1,0% w/w)
  • Live Cattle: 248,30 (circa -0,7% w/w)

Hogs in tenuta, cattle in consolidamento: nulla che rompa la struttura, ma si vede una rotazione “di respiro”. Il cattle resta un mercato che vive molto di fondamentali di offerta, ma è anche uno dei primi a essere alleggerito quando gli operatori vogliono ridurre rischio complessivo.

Bias carni:

  • Lean Hogs: neutrale / costruttivo, ma senza aspettarsi trend lineare.
  • Live Cattle: neutrale, con supporto di fondo ma vulnerabile a prese di profitto se torna stress macro.


5) Softs: Zucchero, Caffè, Cacao

Qui la settimana è stata di recupero, con storie molto “micro” e meno legate ai tassi.

  • Zucchero: 14,11 (+4,7% w/w)
  • Caffè: 294,90 (+3,7% w/w)
  • Cacao: 3.431 (+4,6% w/w)

Lo zucchero è tornato bid: qui il legame con energia e con la narrativa biofuel/etanolo resta un driver implicito. Il caffè si muove come sempre a scatti: quando parte, accelera, poi si ferma. Il cacao continua a vivere una fase di ricostruzione dopo mesi di volatilità estrema: rimbalzi importanti, ma ancora molto dipendenti da posizionamento e domanda industriale.

Bias softs:

  • Zucchero: moderatamente rialzista, ma con pullback tecnici sempre possibili dopo accelerazioni.
  • Caffè: neutrale / volatile, con rischio di spike improvvisi.
  • Cacao: neutrale-rialzista tattico, finché resta sopra area 3.300 e non arrivano segnali chiari di domanda in frenata.


6) Metalli: Oro, Argento, Rame 

Qui la settimana è stata un classico esempio di “guerra non basta”. I metalli preziosi hanno sofferto perché il mercato ha scelto un’altra copertura: energia + rendimenti, e una parte di flussi è uscita dai preziosi per gestire margini e volatilità.

  • Oro: 4.740,90 (circa -2,8% w/w)
  • Argento: 76,414 (circa -6,6% w/w)
  • Rame: 6,0270 (circa -1,4% w/w)

L’oro ha provato a rimbalzare sul finale, ma la settimana resta negativa: quando i rendimenti salgono e l’inflazione percepita viene guidata dall’energia, il mercato teme “tassi più alti più a lungo” e i metalli non a rendimento pagano il prezzo. L’argento amplifica sempre: più volatile, più legato anche all’industriale. Il rame ha corretto leggermente, ma senza perdere completamente la struttura: resta un termometro “reale”, e finché il mondo non prezza recessione netta, tende a reggere meglio del previsto.

Bias metalli (settimana in arrivo):

  • Oro: neutrale / leggermente rialzista come hedge, ma solo se i rendimenti smettono di salire e se la Fed non sorprende in senso hawkish.
  • Argento: neutrale / fragile, con rimbalzi possibili ma sempre nervosi.
  • Rame: neutrale, sensibile a dollaro e sentiment crescita: se la settimana macro (GDP/PCE/Fed) esce “pulita”, può tornare più costruttivo.


La bussola della settimana

La settimana appena chiusa ci lascia una bussola semplice: finché l’energia sale e la curva resta in backwardation, il rischio non è rientrato davvero. L’equity può anche fare nuovi massimi, ma petrolio, benzina e distillati stanno dicendo che il mercato sta ancora pagando un prezzo alto per “continuità di flusso”.

Per la settimana che parte, tre interruttori comandano tutto:

  • Iran / Hormuz / negoziati: basta un titolo per spostare crude, VIX e dollaro nello stesso minuto.
  • Fed (28–29 aprile): il mercato vuole capire quanto la banca centrale sia “tollerante” verso lo shock energia.
  • GDP + PCE (30 aprile) e lavoro (inizio maggio): la combinazione di crescita e inflazione dirà quanto margine reale esiste per cambiare narrativa sui tassi.


Principali dat macro ed eventi della settimana


Date

Reports

Expiration & Notice Dates

04/27

Mon

3:00 PM CDT - Crop Progress

LT: May Copper Options(CMX) 

May Gold/Silver Options(CMX) 

May Natural Gas Options(NYM) 

May RBOB/ULSD Options(NYM)

04/28

Tue

8:00 AM CDT - FHFA Housing Price Index 

8:00 AM CDT - S&P Case-Shiller Home Price Index 

9:00 AM CDT - Consumer Confidence 

3:30 PM CDT - API Energy Stocks

LT: Apr Butter/Milk(CME) 

Apr Copper(CMX) 

Apr Gold/Silver(CMX) 

Apr Platinum/Palladium(NYM) 

May Natural Gas(NYM) 

Apr Butter/Milk Options(CME)

04/29

Wed

6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 

7:30 AM CDT - Adv Intl Trade In Goods 

7:30 AM CDT - Adv Retail Inventories 

7:30 AM CDT - Adv Wholesale Inventories 

9:00 AM CDT - New Home Sales 

9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 

1:00 PM CDT - FOMC Rate Decision 

2:00 PM CDT - Dairy Products Sales

FN: May Natural Gas(NYM)

04/30

Thu

7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 

7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 

7:30 AM CDT - Employment Cost Index(Q1) 

7:30 AM CDT - GDP-Adv(Q1) 

7:30 AM CDT - Chain Deflator-Adv(Q1) 

7:30 AM CDT - PCE Prices & Core Prices 

7:30 AM CDT - Personal Income & Spending 

8:45 AM CDT - Chicago PMI 

9:30 AM CDT - EIA Gas Storage 

3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet

FN: May Copper(CMX) 

May Gold/Silver(CMX) 

May Platinum/Palladium(NYM) 

May Canola(CBT) 

May Wheat(CBT) 

May Corn(CBT) 

May Rough Rice(CBT) 

May Oats(CBT) 

May Soybeans,Soymeal,Soyoil(CBT) 

LT: Apr 1-Mo SOFR(CME) 

Apr Live Cattle(CME) 

Apr Feeder Cattle(CME) 

Apr Fed Funds(CME) 

May RBOB/ULSD(NYM) 

May Sugar-11(ICE) 

Apr 1-Mo SOFR Options(CME) 

Apr Feeder Cattle Options(CME) 

Apr Fed Funds Options(CME) 

May Lumber Options(CME)

05/01

Fri

9:00 AM CDT - Construction Spending 

9:00 AM CDT - ISM Manufacturing Index 

2:00 PM CDT - Fats & Oils 

2:00 PM CDT - Grain Crushings

FN: May Orange Juice(ICE) 

May Sugar-11(ICE) 

LT: May Live Cattle Options(CME)

05/04

Mon

9:00 AM CDT - Business Inventories 

3:00 PM CDT - Crop Progress

FN: May RBOB/ULSD(NYM)

05/05

Tue

7:30 AM CDT - US Trade Balance 

9:00 AM CDT - ISM Non-Manufacturing Index 

3:30 PM CDT - API Energy Stocks


05/06

Wed

6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 

7:15 AM CDT - ADP Employment Change 

9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 

2:00 PM CDT - Dairy Products Sales

LT: May Cotton(NYM)

05/07

Thu

7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 

7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 

7:30 AM CDT - Productivity-Prel(Q1) 

7:30 AM CDT - Unit Labor Costs-Prel(Q1) 

9:00 AM CDT - Construction Spending 

9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report 

2:00 PM CDT - Consumer Credit 

3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet


05/08

Fri

7:30 AM CDT - Nonfarm Payrolls 

7:30 AM CDT - Unemployment Rate 

7:30 AM CDT - Ave Workweek & Hourly Earnings 

9:00 AM CDT - Univ of Mich Consumer Sent-Prelim 

9:00 AM CDT - Wholesale Inventories

LT: May Orange Juice(ICE) 

May Canadian Dollar Options(CME) 

May Currencies Options(CME) 

May US Dollar Options(ICE) 

Jun Cocoa Options(ICE) 

Jun Coffee Options(ICE)

FN=First Notice, OE=Option Expiration, LT=Last Trade



Struttura del portafoglio



Indici


E-Mini S&P-500:  aperto bear spread put 6450/6200 a copertura dei long 



Micro Nasdaq: 

 

30yr US


10Y Us


30Y  TB -




Energy


Crude Oil   :  Long USO 



Natural Gas:   Comprato BOIL a 16.45






Grains



Soia:

 

Olio di Soia:


Grano:



Corn:   


Comprato spread Long Corn, short Wheat Luglio 2026.  Stop loss 164 - TP 120




Soft: 


Zucchero:


Succo d’arancia:


Caffè:


Cotone:

 

Cacao: 



Carni


Live Cattle:


Feeder Cattle:Lean Hogs:





Metalli preziosi


Oro:  Comprato GLD 

Silver:

Rame:

Platino:        



Disclaimer: le operazioni di trading indicate in questo newsletter sono frutto di opinioni personali dell’autore e non costituiscono alcuna sollecitazione all’investimento. La speculazione di borsa può causare perdite e deve essere effettuata essendo consapevoli dei rischi che comporta. Nessuna responsabilità potrà essere addossata all’autore per eventuali perdite di portafoglio. Le performance del passato non costituiscono garanzia per l’andamento futuro degli investimenti indicati.  



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