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Commodity Report numero 516 del 20 aprile 2026



Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 19/04/2026 19:23:16


Questa settimana il mercato ha fatto una cosa molto “da manuale”: ha smontato in fretta una parte consistente del premio guerra (soprattutto sul petrolio), ma non ha archiviato il rischio geopolitico. Il risultato è un mix che si vede bene in tutti i principali termometri: azionario in rally, volatilità in calo, rendimenti più bassi, dollaro un filo più debole, e una rotazione che ha premiato metalli e Bitcoin. Sullo sfondo, però, resta il punto chiave: Hormuz non è “risolto”, è solo “gestito a momenti”.


1) Macro: indici, tassi, dollaro, VIX

Azionario in modalità risk-on: l’S&P 500 futures chiude a 7.161,50 da 6.855,25 (+4,47% w/w) e il Nasdaq 100 futuresa 26.825,50 da 25.281,25 (+6,11% w/w). La lettura è chiara: il mercato ha “comprato” l’idea che l’impatto economico peggiore del conflitto si possa evitare, almeno nel breve, finché la rotta energetica resta formalmente praticabile.

La volatilità si è sgonfiata: il VIX chiude a 17,48 da 19,23 (circa -9,1%). Non è tranquillità assoluta: è semplicemente il mercato che ha tolto coperture “da emergenza” dopo il sollievo sul petrolio.

Sui tassi, il segnale è coerente col risk-on: il 10Y USA scende a 4,244% da 4,317% (circa -7,3 bps). Qui entrano anche i dati: il PPI di marzo è salito, ma meno delle attese; e questo ha aiutato a far respirare rendimenti e dollaro in settimana.

Sul dollaro: DXY 98,10 da 98,65 (circa -0,56%), mentre EUR/USD 1,1764 da 1,1720 (+0,38%). Questa combinazione (rendimenti giù + dollaro giù) è stata benzina per metalli e crypto.

Bias macro (settimana 20–24 aprile): moderatamente costruttivo ma fragile. Se il rischio Hormuz torna “hard”, il copione si ribalta rapidamente (VIX su, dollaro su, rendimenti su/giù a seconda della lettura inflazione vs flight-to-quality).

In agenda: il focus passa su Retail Sales USA (marzo), flash PMI e jobless claims. Sono dati importanti perché, con il tema energia sempre in agguato, il mercato vuole capire se il consumatore sta reggendo o se la benzina cara sta iniziando a mordere davvero.


2) Geopolitica: guerra Iran e “premio rischio” che entra ed esce

Venerdì il mercato ha reagito come se fosse arrivata una svolta: petrolio giù in modo violento dopo il messaggio che lo Stretto di Hormuz sarebbe rimasto aperto e che la fase negoziale avrebbe potuto offrire una via d’uscita. Ma il weekend ha ricordato il “fine print”: la situazione resta condizionata (controllo militare, pressioni incrociate, minaccia di nuove restrizioni) e la trattativa è tutt’altro che lineare.

Traduzione operativa: il premio rischio non è sparito, si è solo spostato da “scenario certo” a “probabilità variabile”. E quando il driver è probabilistico, la volatilità è strutturalmente più alta.


3) Bitcoin: torna il “beta”, non il rifugio

Bitcoin ha chiuso venerdì a 77.127 da 72.962 (+5,7% w/w). Settimana coerente con: risk-on, dollaro un po’ più debole, e flussi che rientrano sugli asset ad alta beta. Non è ancora un “bene rifugio”: in questa fase BTC sta facendo più il Nasdaq che l’oro (sale quando l’aria si fa respirabile, soffre quando torna il panico).

Bias BTC (settimana 20–24 aprile): neutrale/volatile. Sopra area 75k sentiment costruttivo; sotto, resta il rischio di scarichi rapidi se si riaccende lo stress su Hormuz.


4) Energia: Crude, spread 1–2, crack 3-2-1, Natural Gas

Crude Oil: WTI e Brent

Il colpo d’occhio è netto:

  • WTI a 83,85 $/bbl da 96,57 (-13,17% w/w)
  • Brent a 90,38 $/bbl da 95,20 (-5,06% w/w)

Il movimento è stato “da repricing” puro: il mercato ha tolto in un giorno una fetta enorme di premio legato alla chiusura/insicurezza delle rotte. Ma attenzione: quando lo shock si sgonfia così in fretta, spesso resta un mercato molto nervoso (perché basta una sola notizia contraria a ricostruire premio).

Spread WTI 1–2 (CL1–CL2)

Qui c’è un segnale importante: la curva ha perso tensione.

  • Settimana precedente: May–Jun in backwardation +6,99 $/bbl (96,57 vs 89,58).
  • Venerdì 17/4: spread quasi piatto e leggermente invertito: May 83,85 vs Jun 84,00 -0,15 $/bbl (mini-contango).

Interpretazione: l’urgenza “subito” è molto diminuita rispetto a una settimana fa. È un segnale pro-risk-on, ma è anche il classico punto in cui una ri-escalation può far riaprire la backwardation in poche ore.

Crack spread 3-2-1

I prodotti hanno corretto, ma meno del crude:

  • RBOB a 3,0048 $/gal da 3,0373 (circa -1,07%)
  • Heating Oil a 3,3974 $/gal da 3,7616 (circa -9,68%)

Con questi numeri, il 3-2-1 teorico si è allargato: da circa 41,1 a circa 47,8 $/bbl (circa +16%). È la conseguenza tipica quando il crude si sgonfia più dei prodotti.

Bias energia (settimana 20–24 aprile):

  • WTI/Brent: neutrale con skew rialzista “headline-driven”. Se la gestione di Hormuz peggiora, il premio rischio torna subito.
  • Spread 1–2: neutrale; oggi segnala normalizzazione, ma è il primo a reagire se torna stress fisico.
  • Crack: moderatamente positivo (gasoline season alle porte), ma molto sensibile alla domanda: se i prezzi alla pompa iniziano a distruggere consumo, i crack si comprimono.

Natural Gas

Natural Gas a 2,674 da 2,648 (+0,98% w/w). Mercato “domestico” e stagionale: siamo in shoulder season, quindi tende a muoversi più su meteo, produzione e storage che su geopolitica, a meno di shock veri su LNG.

Bias NatGas: neutrale/leggermente ribassista, finché non rientra un catalizzatore meteo o export.


5) Grains e Carni: Corn, Wheat, Soybeans, Lean Hogs, Live Cattle

Grains

  • Corn 448,75 da 441,00 (+1,76%)
  • Wheat 591,25 da 571,00 (+3,55%)
  • Soybeans 1.167,25 da 1.175,75 (-0,72%)

Il grano guida: è coerente con un mercato che continua a tenere un premio “supply chain/geopolitica”, anche se l’energia si è sgonfiata. La soia invece si è mossa più da fondamentali e flussi (meno premio, più bilancio).

Bias grains:

  • Corn: neutrale/leggermente rialzista (tenuta buona, ma serve domanda).
  • Wheat: leggermente rialzista ma nervoso (è quello che “sente” più rapidamente gli headline geopolitici).
  • Soybeans: neutrale; può rimbalzare se il dollaro resta morbido, ma per ora è il più “ordinato”.

Carni

  • Lean Hogs 93,40 da 90,72 (+2,95%)
  • Live Cattle 249,95 da 251,77 (-0,72%)

Hogs più forti, cattle in consolidamento: nulla di drammatico, ma la divergenza dice che il mercato è selettivo e non compra “commodity beta” a pacchetto.

Bias carni:

  • Lean Hogs: costruttivo (ma dopo rialzo, attenzione a pullback tecnici).
  • Live Cattle: neutrale/di tenuta (fondamentali stretti, ma serve che il consumatore regga).


6) Softs: Zucchero, Caffè, Cacao

  • Zucchero 13,48 da 13,89 (-2,95%)
  • Caffè 289,30 da 300,10 (-3,60%)
  • Cacao 3.280 da 3.327 (-1,41%)

Softs in “scarico”: qui pesa tanto il posizionamento. Sul cacao, inoltre, continua a emergere una storia di domanda più prudente e dinamiche di surplus/overcapacity che rendono il recupero meno lineare.

Bias softs:

  • Zucchero: neutrale (range, in attesa di driver Brasile/meteo).
  • Caffè: neutrale/volatile (mercato nervoso; basta poco per invertire).
  • Cacao: neutrale con bias prudente (finché la domanda non mostra segnali più solidi).


7) Metalli: Oro, Argento, Rame

Questa settimana i metalli hanno beneficiato del mix perfetto: dollaro più morbido + rendimenti in calo + rischio geopolitico che non sparisce.

  • Oro 4.879,6 da 4.787,4 (+1,93%)
  • Argento 81,842 da 76,480 (+7,01%)
  • Rame 6,1145 da 5,8860 (+3,88%)

L’argento ha fatto l’argento: quando torna appetite, amplifica. Il rame invece continua a comportarsi da metallo “reale”: se la narrativa diventa “meno shock e più normalizzazione”, l’industriale riparte più in fretta.

Bias metalli (settimana 20–24 aprile):

  • Oro: moderatamente rialzista (hedge), ma rischia pause se il risk-on resta pieno.
  • Argento: rialzista ma iper-volatile (beta alto).
  • Rame: costruttivo, finché l’azionario regge e il dollaro non riparte deciso.


Chiusura: la bussola della settimana

La settimana chiusa il 17 aprile è stata un “repricing del rischio”: il mercato ha creduto per un momento che Hormuz fosse “quasi risolto”, e ha riallineato tutto (oil giù, equity su, VIX giù, yield giù, metalli su, BTC su). Ma il weekend ha ricordato che il dossier resta instabile: controllo militare, minacce, diplomazia a scatti.

Per la settimana che parte, la gerarchia è semplice:

  1. Notizie su Hormuz / negoziati (è l’interruttore principale).
  2. Retail sales + PMI flash + jobless claims (se il consumatore scricchiola, il risk-on si incrina).
  3. Dollaro e 10Y (se tornano su insieme, metalli e crypto diventano più fragili).


Principali dat macro ed eventi della settimana


Date

Reports

Expiration & Notice Dates

04/20

Mon

3:00 PM CDT - Crop Progress


04/21

Tue

9:00 AM CDT - Pending Home Sales 

3:30 PM CDT - API Energy Stocks

LT: May Crude Lt(NYM)

04/22

Wed

6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 

9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 

2:00 PM CDT - Dairy Products Sales

FN: May Coffee(ICE)

04/23

Thu

7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 

7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 

9:00 AM CDT - New Home Sales 

9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report 

3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet

FN: May Crude Lt(NYM)

04/24

Fri

7:30 AM CDT - Durable Orders 

7:30 AM CDT - Durable Goods-Ex Transportation 

9:00 AM CDT - Univ of Mich Consumer Sent-Final

FN: May Cotton(NYM) 

May Coffee(ICE) 

LT: Apr CryptoCurrencies(CME) 

Apr CryptoCurrencies Options(CME) 

May 2,5,10 Year Notes Options(CBT) 

May Bonds Options(CBT) 

May Wheat Options(CBT) 

May Corn Options(CBT) 

May Oats Options(CBT) 

May Rough Rice Options(CBT) 

May Soybeans,Soymeal,Soyoil Options(CBT)

04/27

Mon

3:00 PM CDT - Crop Progress

LT: May Copper Options(CMX) 

May Gold/Silver Options(CMX) 

May Natural Gas Options(NYM) 

May RBOB/ULSD Options(NYM)

04/28

Tue

8:00 AM CDT - FHFA Housing Price Index 

8:00 AM CDT - S&P Case-Shiller Home Price Index 

9:00 AM CDT - Consumer Confidence 

3:30 PM CDT - API Energy Stocks

LT: Apr Butter/Milk(CME) 

Apr Copper(CMX) 

Apr Gold/Silver(CMX) 

Apr Platinum/Palladium(NYM) 

May Natural Gas(NYM) 

Apr Butter/Milk Options(CME)

04/29

Wed

6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 

7:30 AM CDT - Adv Intl Trade In Goods 

7:30 AM CDT - Adv Retail Inventories 

7:30 AM CDT - Adv Wholesale Inventories 

9:00 AM CDT - New Home Sales 

9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 

1:00 PM CDT - FOMC Rate Decision 

2:00 PM CDT - Dairy Products Sales

FN: May Natural Gas(NYM)

04/30

Thu

7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 

7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 

7:30 AM CDT - Employment Cost Index(Q1) 

7:30 AM CDT - GDP-Adv(Q1) 

7:30 AM CDT - Chain Deflator-Adv(Q1) 

7:30 AM CDT - PCE Prices & Core Prices 

7:30 AM CDT - Personal Income & Spending 

8:45 AM CDT - Chicago PMI 

9:30 AM CDT - EIA Gas Storage 

3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet

FN: May Copper(CMX) 

May Gold/Silver(CMX) 

May Platinum/Palladium(NYM) 

May Canola(CBT) 

May Wheat(CBT) 

May Corn(CBT) 

May Rough Rice(CBT) 

May Oats(CBT) 

May Soybeans,Soymeal,Soyoil(CBT) 

LT: Apr 1-Mo SOFR(CME) 

Apr Live Cattle(CME) 

Apr Feeder Cattle(CME) 

Apr Fed Funds(CME) 

May RBOB/ULSD(NYM) 

May Sugar-11(ICE) 

Apr 1-Mo SOFR Options(CME) 

Apr Feeder Cattle Options(CME) 

Apr Fed Funds Options(CME) 

May Lumber Options(CME)

05/01

Fri

9:00 AM CDT - Construction Spending 

9:00 AM CDT - ISM Manufacturing Index 

2:00 PM CDT - Fats & Oils 

2:00 PM CDT - Grain Crushings

FN: May Orange Juice(ICE) 

May Sugar-11(ICE) 

LT: May Live Cattle Options(CME)

FN=First Notice, OE=Option Expiration, LT=Last Trade



Struttura del portafoglio



Indici


E-Mini S&P-500:  aperto bear spread put 6450/6200 a copertura dei long 



Micro Nasdaq: 

 

30yr US


10Y Us


30Y  TB -




Energy


Crude Oil   :  Long USO 



Natural Gas:   Comprato BOIL a 16.45






Grains



Soia:

 

Olio di Soia:


Grano:



Corn:




Soft: 


Zucchero:


Succo d’arancia:


Caffè:


Cotone:

 

Cacao: 



Carni


Live Cattle:


Feeder Cattle:Lean Hogs:





Metalli preziosi


Oro:  Comprato GLD 

Silver:

Rame:

Platino:        



Disclaimer: le operazioni di trading indicate in questo newsletter sono frutto di opinioni personali dell’autore e non costituiscono alcuna sollecitazione all’investimento. La speculazione di borsa può causare perdite e deve essere effettuata essendo consapevoli dei rischi che comporta. Nessuna responsabilità potrà essere addossata all’autore per eventuali perdite di portafoglio. Le performance del passato non costituiscono garanzia per l’andamento futuro degli investimenti indicati.  



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