La settimana scorsa è stata una di quelle “a due velocità”: da un lato il mercato ha tolto in fretta (forse troppo in fretta) una grossa fetta di premio geopolitico, soprattutto su petrolio e prodotti; dall’altro ha iniziato a prezzare che l’inflazione energetica è tornata a mordere e che la Fed non può permettersi leggerezze.
E poi c’è il colpo di scena del weekend: i colloqui USA–Iran in Pakistan si sono chiusi senza accordo. Questo, per l’apertura di lunedì, rimette sul tavolo il tema più importante di tutti: non “quanto vale” il rischio Medio Oriente, ma quanto velocemente può rientrare… o riesplodere.
Macro (indici, tassi, dollaro, VIX, Bitcoin)
Equity USA: la gamba risk-on si è vista bene. L’E-mini S&P 500 ha chiuso la settimana a 6.855,25 (+3,5% circa w/w) e l’E-mini Nasdaq 100 a 25.281,25 (+4,4% w/w). Tradotto: il mercato ha “respirato” sul tema guerra, ha ricomprato growth e ha dato per buona l’idea che l’impulso inflattivo dell’energia possa essere transitorio se i flussi logistici tornano davvero a normalizzarsi.
Volatilità: il VIX è sceso a 19,23 (da area 23,9 di inizio periodo), segno che la copertura di breve è stata alleggerita. Occhio però: 19 non è “tranquillità”, è semplicemente “meno panico”. E con l’esito negativo dei colloqui nel weekend, la volatilità rischia di riaccendersi già in apertura.
Tassi: il 10Y USA ha chiuso a 4,317%, poco sotto i livelli di inizio settimana. Qui la lettura è interessante: i rendimenti non sono esplosi nonostante un CPI headline molto caldo, perché il mercato ha guardato soprattutto la componente core più morbida e la prospettiva che lo shock energia raffreddi la domanda più avanti. In pratica: inflazione “brutta” oggi, crescita “più fragile” domani.
Dollaro / Euro: il Dollar Index ha chiuso a 98,65 (giù circa 1,3% w/w) mentre EUR/USD è salito a 1,1720 (da 1,1517, +1,8% w/w). Questa è la fotografia della settimana: dollaro che si è indebolito nel momento in cui il mercato ha scelto risk-on e ha immaginato un percorso meno aggressivo dei tassi reali nel medio periodo. Ma attenzione: se lunedì torna risk-off per geopolitica, il dollaro può rimbalzare anche velocemente.
Bitcoin: in settimana ha avuto una bella spinta: chiusura di venerdì 72.948 (da 66.934 di inizio periodo, +~9% w/w). Qui il driver è doppio: (1) rischio percepito in calo durante la settimana e (2) dollaro più debole. Nel weekend però si è visto già un ritracciamento: con i colloqui saltati, la crypto torna a fare la crypto… cioè reagisce in modo nervoso al cambio di regime.
Bias macro settimana: volatile/risk-sensitive. Se i mercati aprono su escalation, mi aspetto: VIX su, dollaro su, equity più incerta, oro bid, petrolio che tenta il rimbalzo.
Calendario macro da tenere d’occhio (settimana 13–17 aprile): focus su PPI di marzo (martedì), poi jobless claims (giovedì) e una raffica di interventi Fed + Beige Book a metà settimana. In questa fase basta un dato “troppo caldo” a monte (PPI) per riaccendere la narrativa “Fed costretta a restare dura”.
Energia (Crude, spread 1-2, crack, Natural Gas)
Crude Oil (WTI & Brent)
Il petrolio è stato il cuore della settimana. WTI a 96,57 $/bbl e Brent a 95,20 $/bbl: parliamo di un calo violentissimo (WTI -13,4% circa w/w; Brent -12,7% w/w). È il classico “de-risking” di chi aveva comprato coperture e premio guerra quando la paura era massima e poi si è trovato un mercato improvvisamente più ottimista sulla tenuta della tregua.
Il punto però è che questa discesa racconta soprattutto i futures. Sul piano fondamentale, la storia è più sporca: infrastrutture colpite, logistica ancora strozzata, flussi non pienamente ripristinati. Quindi il mercato ha fatto una cosa tipica: ha tolto premio geopolitico più velocemente di quanto i fondamentali possano guarire.
Spread WTI 1-2 (CL1–CL2)
Il segnale più “pulito” è la curva: il front month (May) ha chiuso a 96,57, il secondo mese (Jun) a 89,58. Quindi spread 1-2 ~ +6,99 $/bbl: backwardation forte, cioè mercato ancora disposto a pagare tanto il barile “subito”. Questo è coerente con un fisico ancora teso.
Crack spread 3-2-1
Con RBOB a 3,0373 $/gal e Heating Oil a 3,7616 $/gal, il crack 3-2-1 resta molto elevato (circa 41 $/bbl). In altre parole: anche se il crude si è sgonfiato, la filiera prodotti continua a prezzare scarsità relativa e rischio di rifornimento. È il classico contesto in cui le raffinerie “stanno bene”, ma il consumatore no.
Natural Gas
Henry Hub a 2,648 (da 2,800, circa -5,4% w/w). Qui i fondamentali sono diversi: siamo in una fase in cui pesa la stagionalità (spalla), la produzione resta abbondante e basta poco per riportare pressione. L’unico elemento “rialzista” è indiretto: se l’Europa resta nervosa sul fronte energia, l’LNG USA torna a essere un magnete e può sostenere la domanda marginale. Ma per ora il mercato guarda più alla normalità domestica che al panico globale.
Bias Energia settimana:
- Crude: bullish ma nervoso (rimbalzo probabile se geopolitica peggiora; al contrario, se lunedì prevale “risk-on”, può restare pesante ma in backwardation).
- Spread 1-2: tendenzialmente sostenuto finché il fisico non “respira” davvero.
- Crack: alto / resiliente (prodotti più “rigidi” del crude).
- Natural Gas: neutro–ribassista, salvo shock su LNG/domanda.
Grani & Carni (Corn, Wheat, Soybeans, Lean Hogs, Live Cattle)
Grains – Corn, Wheat, Soybeans
Settimana più “tecnica” e meno emotiva rispetto all’energia:
- Corn a 441 (da 452,25, -2,5% w/w): pressione classica da avvio stagione e risk management, con mercato che tende a vendere rally finché non arriva un vero catalizzatore (meteo o domanda export).
- Wheat a 571 (da 598,25, -4,6% w/w): più debole del corn, segnale che il mercato non sta pagando un rischio immediato di disponibilità.
- Soybeans a 1.175,75 (da 1.163,50, +1,1% w/w): la soia regge meglio, spesso perché si muove anche sulla filiera (meal/oil) e sulla domanda più “qualitativa”.
Il dollaro più debole della settimana avrebbe dovuto aiutare l’agri; e infatti la soia lo ha “sentito” più degli altri. Ma se lunedì il dollaro rimbalza per risk-off, questo può diventare vento contrario per tutto il comparto.
Carni – Lean Hogs & Live Cattle
- Lean Hogs a 90,72 (quasi piatto w/w): mercato laterale, più legato a dinamiche di domanda e gestione scorte che alla macro.
- Live Cattle a 251,77 (da 246,20, +2,3% w/w): qui il tema resta la stretta di offerta. È un trend strutturale e per questo è uno dei grafici più “forti” del complesso commodity.
Bias Grains & Meats settimana:
- Corn: neutro–ribassista (serve un trigger reale per girare).
- Wheat: neutro, ma vulnerabile se torna dollaro forte.
- Soybeans: leggermente bullish, finché resta sopra le aree di supporto recenti.
- Lean Hogs: neutro.
- Live Cattle: bullish ma tirato (trend forte, rischio prese di profitto se macro risk-off).
Softs (Zucchero, Caffè, Cacao)
- Zucchero a 13,75 (da 15,00, -8,3% w/w): qui si è vista una vendita pesante, molto da “liquidazione” e rientro di premio. È uno di quei mercati che quando parte al ribasso accelera perché la leva speculativa si riduce in fretta.
- Caffè a 300,10 (da 295,40, +1,6% w/w): tiene e recupera. Mercato spesso guidato da micro-driver (meteo e qualità) e quindi meno “macro-driven” di quanto sembri.
- Cacao a 3.246 (praticamente invariato w/w): continua a essere un mercato ad alta volatilità, ma in questa settimana ha preferito consolidare.
Bias Softs settimana:
- Zucchero: neutro con rischio rimbalzi tecnici (dopo una botta così, attenzione ai “mean reversion”).
- Caffè: bullish ma volatile.
- Cacao: neutro, con spike possibili.
Metalli (Oro, Argento, Rame)
- Oro a 4.787,4 (da 4.679,7, +2,3% w/w): ha fatto il suo mestiere di hedge, aiutato anche dal dollaro più debole. In un contesto in cui il weekend riaccende il rischio geopolitico, l’oro parte con un vantaggio psicologico.
- Argento a 76,48 (da 72,924, +4,9% w/w): più “nervoso” dell’oro, ma quando la gamba parte tende ad amplificare. È metà metallo monetario e metà industriale: perfetto per queste settimane schizofreniche.
- Rame a 5,886 (da 5,5835, +5,4% w/w): forza notevole. Ma qui occhio al rischio “profit taking” se i mercati tornano risk-off e se riaffiora il tema domanda (soprattutto asiatica) più intermittente.
Bias Metalli settimana:
- Oro: bullish (finché geopolitica resta irrisolta e Fed non diventa più aggressiva del previsto).
- Argento: bullish ma ad altissima volatilità.
- Rame: neutro–bullish, con rischio di correzioni se cambia il regime di rischio.
Principali dat macro ed eventi della settimana
Date | Reports | Expiration & Notice Dates |
04/13 Mon | 9:00 AM CDT - Existing Home Sales 3:00 PM CDT - Crop Progress | LT: Apr Currencies(CME) |
04/14 Tue | 7:30 AM CDT - Core PPI & PPI 3:30 PM CDT - API Energy Stocks | LT: Apr 3-Mo SOFR(CME) Apr Canadian Dollar(CME) |
04/15 Wed | 6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 7:30 AM CDT - Empire State Manufacturing 7:30 AM CDT - Export & Import Prices 7:30 AM CDT - Export Ex-Ag & Import Ex-oil Prices 9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 11:00 AM CDT - NOPA Crush 2:00 PM CDT - Dairy Products Sales 2:00 PM CDT - Net Long-Term TIC Flows | LT: Apr Lean Hogs(CME) Apr Lean Hogs Options(CME) May Palladium/Platinum Options(NYM) May Sugar-11 Options(ICE) |
04/16 Thu | 7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 7:30 AM CDT - Philadelphia Fed Index 8:15 AM CDT - Capacity Util & Industrial Prod 9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report 3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet | LT: May Crude Lt Options(NYM) |
04/17 Fri | 7:30 AM CDT - Housing Starts & Building Permits 2:00 PM CDT - Cattle On Feed | LT: May Orange Juice Options(ICE) |
04/20 Mon | 3:00 PM CDT - Crop Progress |
|
04/21 Tue | 3:30 PM CDT - API Energy Stocks | LT: May Crude Lt(NYM) |
04/22 Wed | 6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index 9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report 2:00 PM CDT - Dairy Products Sales | FN: May Coffee(ICE) |
04/23 Thu | 7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales 7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly 9:00 AM CDT - New Home Sales 9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report 3:30 PM CDT - Fed Balance Sheet | FN: May Crude Lt(NYM) |
04/24 Fri | 7:30 AM CDT - Durable Orders | FN: May Cotton(NYM) May Coffee(ICE) LT: Apr CryptoCurrencies(CME) Apr CryptoCurrencies Options(CME) May 2,5,10 Year Notes Options(CBT) May Bonds Options(CBT) May Wheat Options(CBT) May Corn Options(CBT) May Oats Options(CBT) May Rough Rice Options(CBT) May Soybeans,Soymeal,Soyoil Options(CBT) |
FN=First Notice, OE=Option Expiration, LT=Last Trade |
Struttura del portafoglio
Indici
E-Mini S&P-500: aperto bear spread put 6450/6200 a copertura dei long
Micro Nasdaq:
30yr US
10Y Us
30Y TB -
Energy
Crude Oil : Long USO
Natural Gas: Comprato BOIL a 16.45
Grains
Soia:
Olio di Soia:
Grano:
Corn:
Soft:
Zucchero:
Succo d’arancia:
Caffè:
Cotone:
Cacao:
Carni
Live Cattle:
Feeder Cattle:Lean Hogs:
Metalli preziosi
Oro: Comprato GLD
Silver:
Rame:
Platino:
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