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Shale USA: il gigante è morto. In una fossa comune...
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La Redazione Articolo pubblicato il 29/06/2020 05:30:20
Come paventato in un precedente articolo le difficoltà economiche hanno, alla fine, avuto la meglio su un gigante dello shale gas statunitense: stiamo parlando di Chesapeake Energy Corp., che, nella giornata di ieri, ha sostanzialmente dichiarato la bancarotta.

 

Come paventato in un precedente articolo le difficoltà economiche hanno, alla fine, avuto la meglio su un gigante dello shale gas statunitense: stiamo parlando di Chesapeake Energy Corp., che, nella giornata di ieri, ha sostanzialmente dichiarato la bancarotta.

In molti si sono stupiti, la notizia è circolata sui social network, ma in realtà Chesapeake è solamente l’ultima di una lunga serie di vittime: secondo uno studio condotto dallo studio legale Haynes & Boone, oltre 200 produttori di petrolio e gas del Nord America, con debiti per oltre $ 130 miliardi, hanno presentato istanza di fallimento dall'inizio del 2015, ed almeno 20 si trovano attualmente in grande difficoltà a causa del crollo dei prezzi del greggio derivante dalla pandemia di COVID 19.

Lo shale boom è stato alimentato da un debito estremamente elevato, ma gli azionisti non hanno mai tratto particolari soddisfazioni da queste società, ragion per cui già da prima del recente crollo gli investitori si mostravano restii ad investire in questo settore contraddistinto da un tasso di insolvenza particolarmente elevato.

Vediamo ora alcune (ex) importanti realtà di settore che non sono sopravvissute nel difficile mondo dello shale.

 

Whiting Petroleum

Esploratore focalizzato nell’area shale di Bakken (North Dakota) Whiting Petroleum stava già affrontando significative difficoltà prima del 2020.  L'anno scorso, la società con sede a Denver ha annunciato che avrebbe licenziato un terzo della sua forza lavoro e ridimensionato gli obiettivi di produzione dopo aver pubblicato una sorprendente - in senso negativo, ovviamente -  perdita trimestrale.

Nel primo trimestre 2020 i prezzi del greggio hanno messo a segno la peggior performance di sempre, e questo si è rivelato sufficiente per spingere Whiting Petroleum, schiacciata sotto il peso di un debito da 3,6 miliardi di dollari, a dichiarare il fallimento.

 

Extraction Oil & Gas

Rimanendo in Colorado, spicca il caso di Extraction Oil & Gas Inc.: la società, concentrata esclusivamente sullo shale play Denver-Julesburg, ha presentato richiesta per accedere al Chapter 11 nella giornata del 15 giugno, offrendo di alleggerire il suo debito di circa 1,5 miliardi di dollari, dando ai possessori di obbligazioni il 97% delle nuove azioni ordinarie da emettere.  La società, nel mentre, ha avvisato il mercato che potrebbe essere costretta a dichiarare fallimento.

 

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