Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

spread trading | segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading


Petrolio, gli Emirati minacciano gli USA: non aumentate la produzione o i prezzi scenderanno!
(Pag. 1)



La Redazione Articolo pubblicato il 14/01/2021 09:00:00
Nell’immediato, spiega il ministro degli Emirati, la capacità del mercato di assorbire il ritorno dei barili sauditi ad aprile dipenderà dal successo della campagna di vaccinazione.

 

Se i produttori shale statunitensi aumenteranno la produzione i prezzi scenderanno e la decisione si ritorcerà contro di loro: questo è quanto afferma il ministro dell’energia degli Emirati Arabi Uniti in una dichiarazione che pare molto simile ad una vera e propria minaccia.

Negli ultimi mesi, grazie allo sviluppo dei vaccini contro il covid 19 ed all’intervento dell’Arabia Saudita, i prezzi del greggio sono aumentati e questo ha indotto la International Energy Agency ad affermare che le società shale statunitensi sarebbero pronte a tornare nuovamente redditizie e proprio questo preoccupa il ministro degli Emirati Arabi Uniti, Suhail Al Mazrouei, che spiega: “In un momento come questo, con la domanda ancora vacillante, sarà bene non esagerare con la produzione di petrolio: devono stare molto attenti a non invadere il mercato”.

 

Tagli OPEC+

Grazie ai tagli alla produzione implementati dalla OPEC+ (10 milioni di barili giornalieri il massimo di aprile 2020) ed al recupero della domanda in nazioni chiave come India e Cina il prezzo del petrolio ha recuperato terreno ed in queste prime settimane del 2021 ha guadagnato il 9% arrivando a scambiare a ridosso dei 57 dollari per barile nella giornata di ieri, ma le quotazioni si mostrano ancora al di sotto dei livelli pre pandemici di circa il 10%, a livelli insufficienti a soddisfare le esigenze di bilancio della maggior parte dei paesi esportatori.

Mele Kyari, amministratore delegato della controllata statale nigeriana, ha affermato che le società shale, prima di aumentare la produzione, devono essere sicure di poter contare su un prezzo del barile stabile al di sopra dei 45 dollari, anche se lo stesso Kyari spiega che loro per primi adotteranno molta cautela, anche perché è vero che godono di una elevata capacità inutilizzata facilmente iniettabile nel mercato, ma è altrettanto vero che questo causerebbe un abbassamento dei prezzi, un evento che nemmeno loro desiderano che si verifichi.

Grafico Brent by Tradingview

Le scorte di greggio statunitensi sono aumentate a seguito del blocco delle economie ed anche se ora si attestano a ridosso dei 485 milioni di barili, nettamente al di sotto del picco di 541 milioni di barili palesatosi a giugno 2020, sono ancora superiori a quelle dell’anno passato in questo periodo per il 12% e la IEA prevede che l’eccesso globale si estenderà a tutto il 2021.

Nel mese di gennaio le società shale statunitensi hanno pompato circa 8,1 milioni di barili giornalieri di petrolio contro i 9,3 milioni di marzo 2020.

 

Continua nella pagina successiva


Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Report
Rispetto a chi fornisce i soliti "segnali di trading", CommoditiesTrading è l'unica ad offrirti un servizio unico e molto vantaggioso: IL COMMODITY ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Company SRL ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli