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Petrolio: e se arrivasse a 100 dollari?
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La Redazione Articolo pubblicato il 01/05/2019 10:00:01
Cosa succederebbe all’economia globale se il Petrolio dovesse arrivare a 100 dollari per barile? Scoprilo in questo articolo!

 

L’aumento dei prezzi del greggio si propone come un nuovo ostacolo per la crescita economica globale dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato l’impegno degli USA nell’abbattere totalmente le esportazioni di greggio dell’Iran: il Brent è aumentato del 33% nel corso del 2019 ed è prossimo ai livelli più elevati degli ultimi sei mesi, ma se è vero che prezzi in crescita dovuti all’aumento della richiesta riflettono solitamente la presenza di una solida economia globale, altrettanto vero è che uno shock derivante da un’offerta limitata si presenta come un elemento negativo.

Quanto accadrà in futuro dipende fortemente dalla resilienza della fase di picco; le nazioni esportatrici godranno di un aumento delle entrate, mentre le nazioni consumatrici soffriranno gli effetti negativi di un aumento dei prezzi alla pompa dei carburanti, un elemento che potrebbe aumentare l’inflazione e danneggiare la domanda.  Sostanzialmente, si arriva ad un punto in cui i prezzi elevati si mostreranno negativi per tutti.

 

L’economia mondiale può assorbire un Petrolio a 100 dollari?

Per causare un serio danno alla crescita globale, secondo gli analisti, il barile dovrebbe raggiungere e superare i 100 dollari; molto dipenderà anche dal dollaro, dalla sua forza o dalla sua debolezza, questo perché il greggio è denominato in dollari.  Una recente analisi di Oxford Economics mostra che un Brent a 100 dollari per barile entro la fine del 2019 si tradurrà in un PIL globale inferiore dello 0,6% rispetto a quello previsto per la fine del 2020, con un’inflazione superiore al previsto dello 0,7%.

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“I rischi derivanti da un aumento dei prezzi del Petrolio sono significativamente più elevati - spiegano gli analisti di Oxford Economics - nel breve periodo è possibile che una carenza di offerta sia compensata da una maggior produzione da parte dei produttori, ma il mercato si sta restringendo e tutto quello che serve per salire a 100 dollari per barile è solamente un altro shock all’approvvigionamento”.

 

Cosa accadrà all’economia globale?

L’impatto sarà variabile: l’aumento delle quotazioni danneggerà le entrate e le spese delle famiglie e potrebbe innescare un aumento dell’inflazione.  Cina ed Europa sono particolarmente vulnerabili in quanto forti importatori di Petrolio, ed anche le abitudini dei consumatori potrebbero mutare.  Nell’emisfero settentrionale l’estate è ormai alle porte, e qui gli utilizzatori potrebbero cambiare le fonti di energia e ridimensionare l’utilizzo di greggio.  Un’economia globale in fase di indebolimento, tuttavia, potrebbe danneggiare la domanda e questo si tradurrà in un freno alla corsa dei prezzi.

 

A seguire - Chi vince e chi perde?



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