I principali ministri del gruppo OPEC+, al termine del meeting di ieri, hanno comunicato ai mercati che la strategia produttiva non avrebbe subito variazioni e che è stata aumentata la pressione sui produttori di greggio che non rispettano i limiti imposti affinché questi si portino in linea con quanto concordato, soprattutto alla luce dei risultati, in termini di prezzo, che vedono attualmente il greggio a ridosso dei 90 dollari per barile.
Il JMMC, ovvero il comitato congiunto ministeriale, della OPEC+ si è riunito ieri al fine di analizzare la situazione del mercato petrolifero e la conformità dei produttori ai tagli alla produzione.
La riduzione dell’offerta ha indotto un buon rialzo nei prezzi del petrolio, un incremento sostenuto anche dalla difficile situazione geopolitica in Medio Oriente; allo stati attuale i membri dell’OPEC+, guidati da Arabia Saudita e Russia, hanno concordato di estendere i tagli volontari alla produzione di 2,2 milioni di barili al giorno (bpd) fino alla fine di giugno per sostenere il mercato.

In una dichiarazione successiva all’incontro, l’OPEC+ ha sottolineato che, nonostante alcuni paesi stiano producendo oltre il consentito, la conformità complessiva rimane elevata e che l’impegno di stati come Iraq e Kazakistan nel compensare la sovrapproduzione è stato ben accolto, così come l’annuncio della Russia che prevede di basare l’entità dei tagli sulla produzione e non sulle esportazioni.
I dati di S&P Commodity Insights, noto come Platts, hanno mostrato che la produzione OPEC+ è stata superiore ai limiti di 275.000 barili giornalieri nel mese di gennaio e di 175.000 barili giornalieri nel mese di febbraio.
Iraq, Gabon e Kazakistan sono stati i principali paesi che hanno prodotto al di sopra delle loro quote nei due mesi, secondo l'indagine.
Il mese scorso l’Iraq ha promesso di ridurre le esportazioni per compensare il pompaggio al di sopra del suo obiettivo OPEC, un impegno che taglierebbe le spedizioni di 130.000 barili al giorno a partire da febbraio.
Quando i limiti volontari scadranno alla fine di giugno, i tagli totali da parte dell’OPEC+ scenderanno a 3,66 milioni di barili giornalieri come concordato nelle fasi precedenti a partire dal 2022.
Il panel ha programmato il prossimo incontro per il 1° giugno, lo stesso giorno del prossimo meeting ufficiale dell’OPEC+.
Fonte Reuters