Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

spread trading | segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading


Petrolio, Arabia Saudita: non date per scontati i prezzi elevati



La Redazione Articolo pubblicato il 26/10/2021 09:00:00
“Non siamo ancora fuori dalla tempesta - afferma il ministro dell’energia saudita, principe Abdulaziz bin Salman - dobbiamo fare attenzione: la crisi è contenuta, ma non è detto che sia finita”.

 

L'Arabia Saudita ha affermato che i produttori di petrolio non dovrebbero dare per scontato l'aumento dei prezzi del petrolio, in quanto la pandemia di coronavirus potrebbe ancora abbattere la domanda: “Non siamo ancora fuori dalla tempesta - afferma il ministro dell’energia saudita, principe Abdulaziz bin Salman - dobbiamo fare attenzione: la crisi è contenuta, ma non è detto che sia finita”.

La OPEC+, come ben sappiamo, è soggetta a forti pressioni affinché aumenti la fornitura di petrolio annullando più rapidamente del previsto i tagli alla produzione implementati per far fronte all’impatto negativo della diffusione del coronavirus, tagli alla produzione che hanno determinato un recupero delle quotazioni del barile pari al 70% nel solo 2021 con il Brent che attualmente scambia al di sopra degli 85 dollari per barile con l’Iraq che paventa il possibile raggiungimento dei 100 dollari entro la prima metà del 2022.

Le richieste di importatori come Stati Uniti, Giappone e India sono diventate più forti nelle ultime settimane poiché la carenza di gas naturale e carbone spinge i prezzi, in quei mercati, a livelli record.  La OPEC+ sta aumentando la produzione giornaliera di 400000 barili ogni mese e ha resistito alle pressioni per fare di più, con la rigidità del mercato petrolifero esacerbata da alcuni membri che non sono riusciti a raggiungere le proprie quote di produzione.

Il ministro saudita ha affermato che più barili in arrivo dalla OPEC+ farebbero ben poco per contenere i costi del gas in Europa e in Asia o della benzina negli Stati Uniti e, inoltre, ha spiegato che potremmo assistere ad un ulteriore aumento della domanda di greggio di circa 500000/600000 barili giornalieri nel caso in cui l’inverno si rivelasse più freddo delle attese determinando un acuirsi dello switch dal gas al petrolio da parte dei produttori di energia; di rilievo il fatto che ulteriori aumenti derivanti dai costi elevati del gas sarà comunque limitato dal fatto che i produttori faticano ad utilizzare il petrolio che, tra l’altro, è un combustibile molto più “sporco” del gas.

Il ministro saudita giustifica la sua cautela sottolineando come, nel 2022, potrebbe verificarsi un enorme aumento delle scorte di greggio: “Non diamo tutto per scontato: il covid esiste ancora e la crescita del consumo di carburante per aerei è limitata, ragion per cui se aumentiamo la produzione aumentiamo anche i problemi…”.

Parlando di bilancio di domanda ed offerta, JPMorgan Chase & Co. prevede che il saldo giornaliero dell'offerta nei mercati petroliferi globali passerà a un surplus di 1 milione di barili entro marzo da un deficit attuale di circa 1,5 milioni di barili.

 

Fonte Bloomberg


Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Report
Rispetto a chi fornisce i soliti "segnali di trading", CommoditiesTrading è l'unica ad offrirti un servizio unico e molto vantaggioso: IL COMMODITY ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Company SRL ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli