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Oro: le Banche Centrali rallentano gli acquisti



La Redazione Articolo pubblicato il 08/04/2021 12:00:00
Nel mese di gennaio le banche centrali hanno venduto oro per 25,5 tonnellate (vendite nette) in quanto le vendite combinate di Russia e Turchia hanno compensato gli acquisti eseguiti altrove.

 

Negli ultimi tempi gli acquisti di oro da parte delle banche centrali sono notevolmente rallentati, anche se, nel mese di febbraio, le istituzioni in oggetto hanno effettuato acquisti netti per circa 8,8 tonnellate.

Stando ai dati diffusi dal World Gold Council (WGC) l’India ha acquistato circa 11,2 tonnellate di oro ed acquisti sono stati eseguiti anche dall’Uzbekistan (7,2 tonnellate), dal Kazakistan (1,6 tonnellate e dalla Colombia (0,5 tonnellate); al contrario la Turchia ha venduto oro per 11,7 tonnellate e questo porta le vendite nette complessive delle banche centrali a 16,7 tonnellate da inizio anno, ovvero l’inizio anno più debole in oltre un decennio.

Nel mese di gennaio le banche centrali hanno venduto oro per 25,5 tonnellate (vendite nette) in quanto le vendite combinate di Russia e Turchia hanno compensato gli acquisti eseguiti altrove.

Grafico Oro by Tradingview

Il WGC afferma: "Le vendite provengono prevalentemente da un piccolo gruppo di banche centrali le cui ingenti vendite hanno fatto pendere la bilancia in alcuni mesi. Queste vendite sono state guidate da diversi fattori, come le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia, l'aumento della domanda locale di oro e i programmi di conio di monete “.

Il team di ricerca del WGC afferma che le banche centrali si riveleranno acquirenti netti, nel 2021, ma che nel breve periodo le prospettive per la richiesta in arrivo da queste entità rimangono finemente bilanciate.

In riferimento ai prezzi dell’oro i tecnici del WGC sottolineano come l’area compresa tra 1755 e 1676,9 dollari per oncia sia un importante livello di trading range che vede quota 1771,6 dollari per oncia come un’importante resistenza il cui superamento potrebbe condurre le quotazioni del lingotto sino a 1858 dollari per oncia.

 

Fonte KitcoNews

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