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Oro: gli Hedge Fund ricominciano la corsa agli acquisti!
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La Redazione Articolo pubblicato il 19/05/2020 12:00:00
"L'oro è l'unica via di fuga dalla monetizzazione globale - spiega Odey - ed a breve termine i soldi si faranno scommettendo sull’inflazione”.

 

I prezzi del petrolio crollano? La spesa al consumo anche? Bene così: dimenticatevi tutto, perché ora è l’inflazione a far paura, e quando si parla di inflazione cosa fanno gli investitori? Comprano oro!

La politica monetaria, insieme a quella fiscale, ha contribuito a spostare l’attenzione degli investitori e dei gestori sul metallo giallo, un po’ come accadde nell’ormai lontano 2008, anche se all’epoca chi puntò sul lingotto rimase tutto sommato deluso, poiché l’inflazione venne sostanzialmente tenuta sotto controllo.

Oggi, tuttavia, le cose potrebbero andare diversamente, in quanto la risposta fornita dai governi alla pandemia di coronavirus è praticamente senza precedenti, e possiamo quindi avere un ragionevole dubbio sul fatto che l’evolversi della situazione sia poi così in linea con quanto accadde all’epoca della grande crisi.

I grandi nomi, quelli che fanno il mercato, hanno una view rialzista sul metallo giallo: stiamo parlando di Paul Singer, David Einhorn, Crispin Odey, ma non solo, perché la view in oggetto è condivisa anche da grandi gestori patrimoniali come Blackrock e Newton Investment Management.

"L'oro è l'unica via di fuga dalla monetizzazione globale - spiega Odey - ed a breve termine i soldi si faranno scommettendo sull’inflazione”.

La logica è semplice: la massiccia espansione dei bilanci delle banche centrali in tutto il mondo è destinata a diluire il valore delle loro valute - soprattutto il dollaro - favorendo asset come l'oro. Il prezzo del metallo è già aumentato drasticamente quest'anno, toccando un massimo di sette anni di 1751,69 dollari per oncia nei giorni passati, ma in molti credono che vi siano ancora margini per un ulteriore rialzo.

“Negli ultimi mesi il prezzo dell’oro è aumentato, ma riteniamo che sia ancora uno tra gli asset maggiormente sottovalutati: i tassi di interesse bassi, l’interruzione delle operazioni nelle miniere ed una svalutazione a dir poco frenetica delle valute da parte delle banche centrali di tutto il mondo si tradurranno in una nuova salita dei prezzi dell’oro” (Paul Singer, Elliott Management Corp., in una lettera agli investitori).

C’è solamente un problema: in queste occasioni tutti sostengono questa teoria, ma non è detto che vada così: nel 2008 il grande investitore John Paulson predisse una massiccia inflazione e scommise sull’oro definendolo “l’unica risorsa che avrebbe ancora detenuto valore”; all’inizio la scommessa si rivelò redditizia: l’oro raggiunse il massimo storico ad oltre 1920 dollari per oncia, ma poi la massiccia inflazione non si verificò ed il metallo giallo crollò in una crisi pluriennale.

 

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