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Oro: e se diventasse illegale?
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La Redazione Articolo pubblicato il 21/05/2020 12:00:00
Odey si dice dubbioso sull’operato delle autorità competenti, ed afferma: “Mi aspetto che le autorità combattano questa tendenza, ma credo che perderanno la battaglia”

 

Siete dei gold bugs? Avete appena comprato il vostro ultimo lingotto d’oro? O il vostro Krugerrand fresco di conio? Bene: fate attenzione, perché un domani le forze di pubblica sicurezza potrebbero bussare alla vostra porta e confiscare il vostro amato metallo giallo! Questo è quanto afferma Crispin Odey, uno dei gestori di hedge fund di più alto profilo in Europa, che spiega come i governi, nel caso dovessero perdere il controllo sull’inflazione a causa del coronavirus, potrebbero addirittura arrivare a rendere illegale la detenzione di oro da parte dei privati.

“Non sorprende che le persone stiano comprando oro, ma le autorità potrebbero, ad un certo punto, rendere illegale la detenzione di questo metallo da parte dei privati - spiega Odey - di certo, lo faranno solamente se sentiranno la necessità di creare un metro di misura stabile per il commercio globale”.

Da tempo immemorabile Odey si pone in modo fortemente critico nei confronti delle banche centrali e, noto per le sue previsioni apocalittiche, ha aumentato l’esposizione all’oro nel suo fondo principale, l’Odey European Inc., nel mese di aprile.

Grafico Oro by Tradingview

Le posizioni in futures sull’oro (contratto giugno 2020) pesavano per quasi il 40%del valore patrimoniale netto del fondo al termine di aprile 2020, contro il 15,9% del mese di marzo 2020; sul fronte azionario, la maggior esposizione su un singolo titolo da parte del fondo era quella su Barrick Gold Corp., secondo maggior minatore di oro su base mondiale (il fondo, che ha guadagnato il 21% nel mese di marzo, ha registrato un calo del 9,5% nel mese di aprile).

La paura di una confisca da parte del governo è un tema comune tra i gold bugs, i quali evidenziano che un evento simile avvenne nel 1933, negli USA, quando il governo acquistò in modo “forzato” l’oro detenuto dai privati in un contesto di svalutazione del dollaro; il prezzo del metallo giallo salì da da 20,67 a 35 dollari per oncia, un livello che poi mantenne sino al 1971 quando venne abolito il Gold Standard.

 

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