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Oro: ben presto potrebbe sorprenderci!
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La Redazione Articolo pubblicato il 13/06/2018 16:30:32
Una interessante analisi redatta da Dave Kranzler che, dalle colonne di Gold Eagle, ci spiega che…

 

Il sentiment che avvolge i metalli preziosi è senza dubbio negativo: così inizia la sua disamina l’analista Dave Kranzier, che spiega come Oro ed Argento si trovino, inoltre, a dover affrontare un dollaro forte che penalizza i due prodotti.

La forza del dollaro USA è un qualcosa di sistemico strettamente legato ai fondamentali dell’economia a stelle e strisce? Secondo Kranzier assolutamente no, ma si tratta di un movimento puramente tecnico che vede a fare da sfondo un contesto finanziario ed economico molto simile a quello in essere tra il termine del 2007 e la metà del 2008, ma con una caratteristica che potrebbe fare la differenza: le insidie lungo il percorso economico globale pronte ad abbattersi sui mercati sono di dimensioni molto maggiori e potrebbero tradursi in danni ben più rilevanti di quelli osservati nel 2008…

Considerando il contesto complessivo connotato da sentiment negativo e rinnovata forza del dollaro (nella sua analisi Kranzier parla anche di manipolazione) possiamo dire che l’Oro sta “tenendo bene”: tra metà marzo 2008 e fine ottobre 2008 assistemmo ad un calo di circa il 29,5% (da 1020 a 720 dollari per oncia).  Un calo come quello appena descritto porterebbe le quotazioni del metallo giallo al di sotto dei 100 dollari per oncia, ma non si è verificato ed anche le società minerarie hanno mostrato una certa resilienza, nonostante siano ancora molto sottovalutate rispetto all’SPX (vedi grafico a seguire).

Se torniamo indietro al 2005 possiamo notare come allora le società minerarie sovraperformassero l’SPX: questo potrebbe sorprendere molti lettori, ma analizziamo quanto accaduto maggiormente nel dettaglio.

Le società minerarie hanno sovraperfomato l’SPX per un lungo periodo, diciamo dalla fine del 2008 alla fine del 2011 si è passati ad un contesto opposto che ha visto il suo picco da inizio 2013 sino ai giorni nostri, ragion per cui è lecito pensare che presto potremo assistere ad una nuova inversione, con le società minerarie che torneranno a sovraperfomare l’SPX.

 

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