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Mercati azionari: il VIX suona l’allarme
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La Redazione Articolo pubblicato il 07/07/2020 12:00:00
“I mercati azionari ed il relativo indice di volatilità puntano in direzioni opposte e questa dicotomia rappresenta un grave problema per i traders che operano nel mercato della volatilità” (dichiarazione rilasciata dagli analisti di Societe Generale).

 

Dopo il miglior trimestre dal 1998 le azioni continuano a destare l’interesse degli investitori, ma i segnali in arrivo dal VIX sono senza dubbio preoccupanti.

Dai minimi di marzo l’SP500 ha messo a segno un recupero di circa il 40%, ma il VIX continua a rimanere elevato, nonostante la performance positiva, e si attesta ad un valore doppio rispetto al minimo registrato nel mese di febbraio.

I traders che basano la loro strategia sulla capacità di anticipare le oscillazioni di prezzo dei mercati sono in chiara difficoltà: da una parte un VIX elevato, anche se sostanzialmente piatto, in termini di curva, invita alla cautela, e dall’altra uno stuolo di investitori che vedono negli stimoli emanati da governi e banche centrali un buon motivo per sfidare lo stesso VIX.

Questo si traduce in un contesto particolarmente complicato per i traders citati in precedenza, in quanto la presenza di segnali tanto contrastanti impedisce loro di assumere una posizione precisa nell’una o nell’altra direzione.

“I mercati azionari ed il relativo indice di volatilità puntano in direzioni opposte e questa dicotomia rappresenta un grave problema per i traders che operano nel mercato della volatilità” (dichiarazione rilasciata dagli analisti di Societe Generale).

Tra  i principali operatori inseriti nel mercato della volatilità troviamo i fondi multimiliardari che “vendono” le oscillazioni delle piazze azionarie sfruttando i derivati: in tempi normali questi operatori scommetterebbero su un allineamento tra volatilità e performance delle piazze azionarie e la statistica sarebbe dalla loro parte, in quanto, tradizionalmente, quando le piazze azionarie si muovono in rialzo il VIX cede terreno e viceversa.

Tuttavia, realtà del calibro di Goldman Sachs considerano il gap tra VIX ed SP500 uno dei più elevati mai registrati e questo, in parte, a causa della vertiginosa velocità del rally delle piazze azionarie.

Mentre le piazze azionarie hanno dato vita ad un recupero che rimarrà nella storia, il nervosismo non è mai scomparso del tutto, ed un esempio di questo è la recente forza dell’oro.

“Nel panorama attuale è difficile avere una forte convinzione in merito a movimenti nell’uno o nell’altro senso”: questo il commento di Colton Loder, amministratore delegato di Cohalo.

 

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