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La lunga estate delle materie prime



Rossana Prezioso Articolo pubblicato il 07/08/2014 08:45:08

Con un luglio da poco archiviato che ha fornito grandi speranze ma anche grandi dubbi, l'estate delle commodities entra nel mese di agosto. Ma cosa cambierà? Lo abbiamo chiesto a Gabriele Picello trader indipendente ed esperto nel mondo delle commodities.



Tutti continuano a puntare sul caffè. Ma è davvero una mossa vincente?

Procedendo con ordine ricordo che in un articolo passato avevamo parlato proprio di una strana situazione in cui si riscontravano acquisti in un periodo tradizionalmente piatto ed il nostro alert si è rivelato corretto in quanto abbiamo potuto assistere ad un discreto rialzo delle quotazioni, che sono passate dall’ area 166 – 168 USd/lb ai massimi di venerdì a quota 207 USd/lb, livello dove si sono presentate prese di profitto che hanno condotto i corsi ai livelli attuali (189.4 USd/lb).

Possiamo definire una mossa vincente continuare a puntare su un rialzo delle quotazioni? In tutta onestà questa risposta potrebbe essere fornita solo da qualcuno provvisto di sfera di cristallo, noi possiamo solo limitarci ad osservare i dati che il mercato ci fornisce: vediamo cosa ci dicono!

A questo punto il grosso del movimento resta in mano ai dati definitivi sul raccolto e man mano che quest’ ultimo procede sono sempre più dettagliati e rispondenti alla condizione reale del prodotto.

Tra i tanti report diffusi spiccano quello di Citigroup, che riduce a 41.75 milioni di bags dai precedenti 44.25 milioni la previsione per il raccolto attuale, e quello di FCStone, che non rilascia previsioni sul raccolto, ma sulla qualità: nel dettaglio il gruppo cita un deciso e pesante deterioramento del prodotto di questa stagione che potrebbe estendersi anche alla prossima (2014 – 2015) a causa delle condizioni climatiche in Brasile.

In definitiva se il raccolto si mostrerà effettivamente in uno stato di forte contrazione e se anche la prossima stagione si presenterà in difficoltà ci saranno sicuramente nuovi allunghi rialzisti: tentando di individuare un target di questo incremento possiamo citare Sterling Smith (Citigroup) il quale evidenzia la possibilità di un balzo oltre area 300 USd/lb.

Ritengo giusto specificare che stiamo parlando della condizione bullish per eccellenza e quindi rimane fondamentale monitorare da vicino il mercato onde evitare l’ acquisizione di posizioni che potrebbero ritorcersi contro.

Pericoli si affacciano sullo zucchero, ma non è il solo campanello d’allarme presente sulle soft

Indiscutibilmente lo zucchero versa in una situazione delicata e nella sessione del 4 agosto il prodotto ha espresso tutta la sua volatilità, con movimenti frenetici dovuti a news provenienti dal Brasile riguardanti un incendio in alcuni depositi di dolcificante. I danni si sono rivelati subito di lieve entità e l’ ottimismo ha immediatamente abbandonato i floors e lasciato il posto alla debolezza che da tempo caratterizza questa commodity.

Inizia, al contempo, la stagione 2014 – 2015 del cotone, che si mostra tonico e mette a segno un piccolo rialzo nelle sessioni del 4 e 5 agosto. Il cotone merita un discorso a se, poiché le quotazioni hanno subito un crollo vertiginoso ed i prezzi del contratto dicembre 2014 si attestano oggi a quota 63.74 USd/lb ben lontani dagli 84.74 USd/lb corrispondenti ai massimi di maggio.

Il calo si deve ad un mix di fattori, tra cui un pesante rallentamento della domanda cinese abbinato ad un aumento dell’ output statunitense dovuto alle condizioni meteo particolarmente favorevoli al raccolto.

Siamo di fronte ad una situazione priva di vie d’ uscita? Per rispondere a questa domanda vi rimando all’ articolo Goldman Sachs: le commodities perderanno valore dove viene descritta la posizione di Commerzbank e propongo un ulteriore spunto di riflessione, ossia il parallelo con la fibra sintetica, un confronto che, a questi livelli di prezzo, vede favorito il cotone, fornendo così un ulteriore possibilità di recupero dei prezzi.

La posizione dei due prodotti non è di certo rosea, ma se lo Sugar potrebbe ancora subire la pressione causata da scorte elevate, il Cotton, a questi prezzi, potrebbe iniziare a rivelarsi interessante.

Grano: quello europeo vittima del maltempo. Quello statunitense, qualitativamente, potrebbe competere?

Il deterioramento subito dal grano europeo ha favorito il recupero delle quotazioni osservato nella sessione del 4 agosto; il quadro generale risulta tuttavia molto delicato, con gli Hedge Funds che hanno ridotto le Net Long Positions su tutto il comparto, facendo così intuire la possibilità di ulteriori storni.

Per quanto concerne i raccolti, questi si presumono particolarmente floridi grazie ad un meteo favorevole alle coltivazioni e con una resa per acro particolarmente elevata, in particolare per il Corn, prodotto che ha di recente subito un downgrade da parte di Rabobank.

Per quanto concerne la qualità sicuramente il prodotto USA rispetta le specifiche richieste, tant’ è che alcuni acquirenti di prodotto francese potrebbero effettuare ordini negli States, fatto questo che causerebbe un aumento dell’ export USA in grado di giocare a favore dei prezzi.

Il problema di un rifornimento negli Stati Uniti, a mio avviso, è principalmente una prerogativa della Cina, che ha all’ attivo più di un contenzioso a causa di alcuni carichi giudicati contaminati da OGM dagli organi di sorveglianza locali e quindi respinti.

La situazione in Russia continua ad essere delicata. Quali le commodities da monitorare?

 

La tensione geopolitica tra Russia ed Ucraina può influenzare diversi comparti tra cui l’ Oro (anche se in misura minore rispetto ai dati macroeconomici USA) ed il Palladio. Quest’ ultimo risulta particolarmente sensibile alle vicende che coinvolgono la Russia, poiché questo paese si colloca al primo posto tra i fornitori di prodotto ed in un contesto come questo in cui risulta dubbia la capacità delle forniture attuali di soddisfare la domanda, la possibilità di nuove sanzioni in grado di compromettere ulteriormente una situazione già di per se delicata ha inevitabilmente forti ripercussioni sui prezzi.

 

Sensibili al contesto geopolitico anche i grains con il frumento che proprio nella sessione di ieri mette a segno un buon recupero grazie alle news relative ad un possibile intervento diretto di Mosca nella questione Ucraina, evento questo che potrebbe causare pesanti interruzioni nelle forniture di prodotto.



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