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L’Oro è ben posizionato. La Fed? Non conta nulla!



La Redazione Articolo pubblicato il 14/01/2022 12:00:00
Intervistato dai giornalisti di Kitco News, Axel Merk, presidente di Merk Investments, ha affermato di aspettarsi che l'oro resista ai previsti aumenti dei tassi come copertura del rischio e dell’inflazione

 

Con il prezzo al di sopra dei 1800 dollari per oncia, l’oro sta costruendo solide basi per il nuovo anno e, secondo un gestore, il metallo prezioso rimane un asset interessante, indipendentemente dalla politica monetaria che la Fed deciderà di adottare.

Intervistato dai giornalisti di Kitco News, Axel Merk, presidente di Merk Investments, ha affermato di aspettarsi che l'oro resista ai previsti aumenti dei tassi come copertura del rischio e dell’inflazione: “L'oro dovrebbe continuare a performare bene poiché i tassi di interesse reali rimarranno in territorio negativo - spiega Merk - quando guardo alla protezione dall'inflazione, non sto cercando il prossimo ‘meme stock’ perché non è una protezione contro l’inflazione.  Se i tassi dovessero salire, allora la festa finirebbe e quei titoli, insieme ad altri, finirebbero per sgonfiarsi”.

In merito all'inflazione, Merk ha affermato che l'attuale posizione della banca centrale statunitense (aumenti incrementali dei tassi di interesse) significa che non saranno mai in grado di superare la curva dell’inflazione ed ha aggiunto che se la Federal Reserve prendesse sul serio l'inflazione, dovrebbe aumentare i tassi di interesse al 5% o al 6%, secondo la Taylor Rule.

Sebbene l’inflazione sia attesa in calo rispetto all'aumento annuale del 7% del mese scorso, Merk ha affermato che anche tra il 3% e il 4% sarebbe ad un livello eccessivo per i consumatori.

Secondo il CME FedWatch Tool, i mercati stanno scontando quattro rialzi dei tassi quest’anno e si riscontra anche una crescente attesa in merito ad una riduzione del bilancio entro la fine dell’anno.

Merk, tuttavia, ha affermato che è improbabile che soddisfare queste aspettative abbia un impatto sui crescenti timori di inflazione: “L'inflazione si sta espandendo sino a divenire qualcosa in più che un semplice shock di approvvigionamento legato al covid e più a lungo dura questa situazione, più diventa difficile rimettere a posto le cose.  Se vogliono anticipare la curva, allora devono sorprendere i mercati. Se non fanno qualcosa di grande ora, corrono il rischio di dover fare qualcosa di ancora più grande lungo la strada”.

Merk ha affermato che l'attuale situazione di difficoltà in cui versa la Fed potrebbe rivelarsi positiva per l’oro in entrambi i sensi: l’oro rimarrà solido se i tassi reali rimarranno in territorio negativo e, se la banca centrale dovesse agire in modo aggressivo, allora l’economia potrebbe scivolare in recessione.

Merk ha affermato che se la Federal Reserve volesse mostrare ai mercati che sta prendendo sul serio l'attuale minaccia inflazionistica, cercherà di sorprendere il mercato con una potenziale mossa a gennaio e che, vista l’elevata incertezza che circonda l'economia e la politica monetaria degli Stati Uniti, l’oro rimane un asset di diversificazione ottimo da tenere in portafoglio.  

 

Fonte KitcoNews

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