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L’Oro ci manda un chiaro messaggio: il mondo è nei guai!
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La Redazione Articolo pubblicato il 28/07/2020 12:00:00
“La crisi di un decennio fa riguardava le banche - spiega Afshin Nabavi, responsabile delle negoziazioni presso MKS PAMP Group che vede l'oro puntare verso i 2.000 dollari - ma questa volta non si vede luce al fondo del tunnel, almeno fino alle elezioni di novembre”.

 

Se guardiamo il grafico dell’oro adesso sembra impossibile, ma ad un certo punto, durante la pandemia, il prezzo dell’oro era quasi in caduta libera.

Era curioso, in fin dei conti la pandemia si stava abbattendo sull’economia globale senza pietà, ed infatti, poco tempo dopo, accadde quello che in molti attendevano, ovvero, il prezzo dell’oro mise a segno uno tra i più grandi rally che la storia ricordi, chiudendo la passata ottava al di sopra dei 1900 dollari per oncia ad un soffio dal massimo storico registrato nel 2011.

I fattori in gioco sono molti: il virus ha senza dubbio scatenato una fortissima richiesta di beni rifugio, e di grande importanza si sono rivelati anche gli stimoli monetari e fiscali, i provvedimenti atti a sostenere la spesa e l’esacerbarsi della tensione tra Stati Uniti e Cina; questi elementi, insieme, hanno anche indotto una certa preoccupazione a proposito di una eventuale stagflazione in grado di prendere piede in alcune aree del mondo sviluppato.

Grafico Oro by Tradingview

Negli USA, dove il virus imperversa ancora, questa discussione si sta estendendo: gli investitori si attendono un aumento dell’inflazione nei prossimi anni, mentre solo a marzo le attese erano in senso opposto: attualmente queste attese hanno raggiunto l’1,5% e, seppur siamo al di sotto dei livelli pre virus ed al di sotto del target al 2% della Fed, si tratta di un livello superiore di un punto rispetto allo 0,59% corrisposto dai Treasury a 10 anni di riferimento.

“I tassi reali bassi sono stati il vero driver che ha guidato il rialzo dei prezzi dell’oro - spiega Edward Moya, analista di mercato presso Oanda Corp - e questi tassi continuano a scendere senza segni di inversione a breve termine.  Gli investitori, inoltre, sono anche attratti dall’oro in quanto prevedono che una eventuale stagflazione indurrà la Fed ad agire nuovamente”.

 

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