Il prezzo del gas europeo ha messo a segno il maggior calo in un anno grazie alle spedizioni di GNL in arrivo dagli USA che, con tutte le probabilità, allevieranno la crisi energetica in cui è sprofondata l’intera regione.
Dopo aver ceduto oltre il 23% nella sessione del 23 dicembre 2021 il prezzo del gas europeo (TTF) ha lasciato sul parterre un ulteriore 19% nella giornata di lunedì 27 dicembre registrando un minimo a 100 euro al megawattora per poi recuperare lievemente terreno nella sessione di ieri terminando gli scambi a 106,9 euro al megawattora.

Nuovi vascelli partiti dagli Stati Uniti con il loro carico di GNL hanno designato l’Europa come meta del viaggio e questo aumenta le attese per un riequilibrio del mercato.
I prezzi sono diminuiti dopo essere saliti a livelli record la scorsa settimana tra temperature gelide e un forte calo dei flussi di gas dalla Russia; mentre il clima più mite in gran parte dell'Europa continentale nella prossima settimana limiterà la domanda di energia, i siti di stoccaggio della regione sono ancora circa il 23% al di sotto della media quinquennale per questo periodo dell’anno.
Il numero di carichi di GNL statunitensi diretti verso i porti europei è aumentato di un terzo durante il fine settimana: la regione si rivela in grado di attrarre un maggior numero di carichi in quanto la piazza asiatica predilige l’utilizzo delle proprie scorte, durante l’inverno, ragion per cui i nuovi acquisti risultano limitati.
Il mercato europeo, tuttavia, rimane sotto stress in quanto le previsioni indicano temperature nettamente al di sotto della media nella seconda metà di gennaio 2022.
Fonte Bloomberg