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Commodity Report del 15 luglio 2019
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Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 15/07/2019 11:15:01


Da settimane gli analisti finanziari si confrontano con alcune situazioni difficili da interpretare sui mercati: le borse USA continuano a macinare nuovi massimi assoluti e molti membri della Fed dichiarano che l’economia marcia a gonfie vele, eppure allo stesso tempo si sconta un taglio dei tassi imminente da parte della banca Centrale Americana. Questa mossa, secondo molti, sarebbe una sorta di assicurazione contro futuri disallineamenti dei dati macro, a partire dal settore del commercio internazionale e più precisamente dell’export verso la Cina. Se da un lato infatti, il presidente Trump ha promesso una pausa nell’ondata di aumenti delle tariffe doganali, dall’altro lato i cinesi non stanno ancora comprando Commodities agricole dagli USA, nonostante avessero dichiarato di volerlo fare, mentre sono attivi nell’approvvigionarsi di Oro e altri metalli preziosi. 

Come ho avuto più volte modo di affermare, le guerre non si combattono più con i carri armati e i missili, bensì attraverso il commercio internazionale e soprattutto i mercati finanziari, che possono essere molto ostili, in certe situazioni.

Tornando alle contraddizioni del momento, il Wall Street Journal sostiene che le probabilità di una recessione entro i prossimi 12 mesi sono alte ed alimenta le ipotesi di taglio dei tassi, suffragate anche dal comportamento del mercato obbligazionario, che vede rendimenti ancora in discesa. 

 In Europa poi, all’interno della UE, le guerre e le ritorsioni sono ormai all’ordine del giorno, mentre torna centrale la questione Brexit. Nel Regno Unito sembra stia diventando nuovamente probabile l’ipotesi di indire un nuovo referendum. In caso di Brexit senza accordo con le UE invece, gli analisti giudicano molto probabile la permanenza di tassi a zero per un lungo periodo, da parte della Bank of England.

Per la settimana in corso sono attesi i dati cinesi del GDP e dagli Usa l’indice Fed di New York in apertura della settimana. Martedì le vendite al dettaglio, i prezzi di importazioni ed esportazioni, la produzione industriale e l’indice NAHB sull’immobiliare. Sempre in campo immobiliare il 17 ci sono i nuovi cantieri edili e il beige book, mentre giovedì i sussidi settimanali di disoccupazione e i leading indicators. Venerdì si termina con il setiment dei consumatori. 

S&P-500

Ftse Mib

Dollar index

Eur Usd

BTP

British Pound



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