Secondo i dati contenuti in questo articolo di Gabriele Picello ho applicato Analisi Tecnica ed Elliott.
Una delle cose che si impara con il tempo studiando la teoria di Elliott è che onda B può essere molto complicata da identificare e nominare correttamente in quanto, appunto, è complessa.
L’Analisi Tecnica dà le sue indicazioni e sempre guardando il grafico ci si può rendere conto come molti segnali siano evidenti: la divergenza (riga viola) del Commodity Channel Index e dell’onda 3 e 5, il prezzo racchiuso tra la MA200(azzurra) e la MA60(rossa), l’area compresa tra i 111.35 come resistenza e 86.60 come supporto possono indicare ancora incertezza ma dopo i dati da poco usciti dalla USDA si può intravedere uno spiraglio di rialzo contenuto. Tra l’altro, il prezzo minimo ha superato di poco uno dei livelli di Fibonacci, il 76.4, per poi tornare a salire. Il minimo ha comunque segnato una chiusura di un movimento complesso, WXY di onda B. Onda che, per chi studia Elliott, sa molto bene essere variabile e molto complicata. I parametri, a mio avviso, da tenere sott’occhio sono i due livelli scritti in precedenza, ancora meglio se il prezzo rimane stabilmente sopra i 111.35 per un rialzo e 86.86 per un ulteriore ribasso.

Questo articolo non è motivo di investimento ma solo a scopo didattico essendo mirato all’incitamento allo studio in quanto sono sostenitore della didattica e alla ricerca della propria capacità operativa, non appoggiandosi a quelli che potrebbero sembrare esperti con sistemi automatizzati.