Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

spread trading | segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading


Russia e Petrolio: un buon motivo per abbandonare l’OPEC
(Pag. 2)



La Redazione Articolo pubblicato il 24/05/2019 04:30:20
La Russia potrebbe troncare la relazione con OPEC e produttori alleati? Diciamo che avrebbe almeno una buona ragione…

 

Il ministero dell’economia russo ha ribadito che gli accordi rappresentano un vero e proprio “fattore restrittivo” per la produzione di idrocarburi della nazione e per le attività minerarie; la crescita della produzione industriale (su base annuale) è stata pari al 4,9% nel mese di aprile, una performance che ha battuto tutte le stime e che è stata guidata dalle attività manifatturiere.  

“Ci sono progetti delle nostre società che riguardano lo sviluppo di nuove infrastrutture produttive - spiega il premier Vladimir Putin - e noi siamo particolarmente attenti in questo senso.  Noi comprendiamo che la produzione non deve interrompersi e che il settore deve ricevere investimenti, altrimenti potrebbe sopraggiungere problemi sia per noi che per l’economia globale: per questo prenderemo decisioni equilibrate”.

L’incertezza derivante dal contesto attuale si riflette nelle dichiarazioni dei vertici di Rosneft, che spiegano come alcuni progetti potrebbero essere posticipati addirittura di alcuni mesi se non oltre.

 

Il parere dell’economista

Cosa deciderà la Russia? Per rispondere a questa domanda leggiamo il parere di Stanislav Murashov, economista presso la moscovita Raiffeisenbank: Mentre il calo della produzione nell’ambito dell’accordo OPEC+ è negativo per l’economia, qualsiasi rallentamento sarà facilmente compensato dalle entrate aggiuntive derivanti dai prezzi del Petrolio più elevati che sono diretta conseguenza dell’accordo stesso.  Con l’attuale incertezza presente a livello globale a cui si somma la tensione commerciale, il governo russo, probabilmente, preferirà la sicurezza derivante dalle entrate aggiuntive, che aumenteranno il margine di sicurezza”.

Le entrate supplementari, sino ad ora, sono quantificabili in 93 miliardi di dollari; le regole attuali prevedono che tutte le entrate aggiuntive conseguenti a prezzi del Petrolio superiori a 40 dollari per barile siano destinate ad uno speciale fondo di emergenza valutato attualmente in 59 miliardi di dollari, ovvero il 3,6% del PIL della nazione.

 

Fonte Bloomberg


Potrebbero interessarti anche...
Agricoltura: in Russia è pronta una Bomba da 70 miliardi di dollari!
Materie Prime
La Redazione 17/07/2019 18:00:10
La Russia punta a sviluppare il settore agricolo, ed ha pronto ... leggi tutto
Russia: la corsa all’Oro è partita. E il Dollaro se ne va…
Materie Prime
La Redazione 29/03/2019 18:00:21
Vladimir Putin vuole spezzare la dipendenza della Russia dal Dollaro USA: ... leggi tutto
Oro: la Russia compra ancora
Materie Prime
La Redazione 23/04/2019 15:05:02
I più recenti dati diffusi dalla banca centrale della Russia mostrano ... leggi tutto
Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Trading
Il servizio “Commodity trading” di Aldo Ierna, consiste in segnali operativi emessi principalmente su Materie Prime e basati su due metodologie ... leggi tutto

Commodity Report
Commodity Report è un servizio a cadenza settimanale basato sull’analisi indipendente dei principali mercati finanziari. Giancarlo Dall’Aglio pone l’attenzione sul focus ... leggi tutto

Gann Commodity Trading
Gann Commodity è una newsletter a cadenza settimanale che propone ai lettori un’operatività basata su precisi set up calcolati con ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Company SRL ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli