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Petrolio, l’allarme della IEA: OPEC ed alleati mettono a rischio il mercato
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La Redazione Articolo pubblicato il 16/10/2020 03:00:00
“Una volta che i rubinetti saranno aperti il mercato avrà solamente un margine limitato per assorbire l’offerta in arrivo”.

 

La International Energy Agency  (IEA) non ha dubbi: le prospettive per il mercato petrolifero rimangono fragili in un contesto che vede la pandemia di coronavirus deprimere la domanda proprio mentre la OPEC+ vorrebbe aumentare l’offerta: questi due elementi lasceranno i mercati globali in un equilibrio precario.

“C'è il rischio che la ripresa della domanda sia bloccata dal recente aumento dei casi di Covid-19 in molti paesi”: questo il commento dei tecnici della IEA che, inoltre, sottolineano il rischio derivante dal possibile aumento della fornitura OPEC+ in arrivo a mercato a partire da gennaio 2021: “Una volta che i rubinetti saranno aperti il mercato avrà solamente un margine limitato per assorbire l’offerta in arrivo”.

L’aumento dei casi di Covid-19 ha indotto molti operatori di settore a chiedersi se la OPEC+ rimarrà effettivamente fedele alla sua tabella di marcia o se, al contrario, posticiperà l’aumento della fornitura; i dubbi sono anche in seno al Cartello stesso, anche se il ministro dell'Energia degli Emirati Arabi Uniti Suhail Al Mazrouei ha recentemente affermato che, per ora, la OPEC+ prevede di procedere come stabilito in precedenza, ossia dare il via ad un aumento della produzione e partire dal 2021.

Nel 2020 la domanda globale di petrolio potrebbe subire una contrazione dell’8% a causa delle ricadute economiche della pandemia di coronavirus e proprio per far fronte a questo contesto il Cartello ed i produttori alleati hanno deciso di effettuare ingenti tagli alla produzione: la strategia si è mostrata profittevole, con le scorte globali di greggio che, nel terzo trimestre 2020, si sono ridotte al ritmo di 900000 barili giornalieri in un contesto che vede il prezzo del Brent stabile a ridosso dei 40 dollari per barile.

 

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