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Petrolio: il Surplus? È peggio di quanto possiate immaginare!
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La Redazione Articolo pubblicato il 11/09/2019 10:00:51
L’eccesso di offerta globale di petrolio non solo è ben presente a mercato, ma è anche peggio di quanto possiamo immaginare…

 

L’incontro tra i ministri del petrolio OPEC e le loro controparti dei produttori esterni al Gruppo è ormai alle porte, ed il mercato petrolifero entrerà nel mirino dei partecipanti al meeting che si terrà ad Abu Dhabi. 

Le quotazioni del barile rimangono ostinatamente basse nonostante i tagli alla produzione attuati dalla cosiddetta OPEC+ e nonostante alcuni fattori esterni di estremo rilievo come, ad esempio, le sanzioni statunitensi contro l’Iran.

Il Joint Ministerial Monitoring Committee (JMMC) quasi sicuramente non modificherà la strategia attuale, ma potrebbe fornire al mercato una view più chiara sugli obiettivi del gruppo misto di produttori (i ministri, sino ad ora, hanno affermato che non esiste un reale target di prezzo per il petrolio, con la riduzione delle scorte in eccesso che rimane l’unico obiettivo da perseguire).

Per gli osservatori del mercato, tuttavia, risulta particolarmente difficile quantificare con accettabile precisione il reale ammontare delle scorte globali di greggio, ragion per cui altrettanto complicato si rivelerà comprendere se e quando l’obiettivo della OPEC+ verrà raggiunto.

Il target originale, stabilito nell’ormai lontano 2016, è quello di riportare le scorte globali di greggio in linea con la media quinquennale, ma non sarebbe un intervento sufficiente, poiché la media in oggetto è stata “gonfiata” nel tempo proprio da quell’eccesso di scorte che la stessa OPEC+ sta tentando disperatamente di drenare (vedi grafico a seguire).

Sostanzialmente, è stato relativamente facile avvicinarsi alla media quinquennale - in termini di drenaggio delle scorte - ma la quantità di greggio indesiderata presente a mercato è ancora ingente, e questo non giova assolutamente ai prezzi.

L’ex ministro dell’energia saudita Khalid al Falih ha spiegato in più di un’occasione che il gruppo ha bisogno di un nuovo obiettivo e lo stesso JMMC, nell’incontro di luglio, ha confermato che la media quinquennale delle scorte non è un parametro di riscontro utile ai fini del sostegno ai prezzi del barile, ragion per cui è stato preso in considerazione un altro parametro, ossia la media quinquennale del periodo 2010 - 2014.

A questo punto, il greggio da eliminare dal mercato è molto più di quanto ci si attendesse: l’OPEC stima le scorte OCSE in 2,955 miliardi di barili (al termine di giugno). ovvero 258 milioni di barili in più rispetto alla media 2010 - 2014.

 

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