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Petrolio: i lockdown in Cina mettono a rischio la domanda



La Redazione Articolo pubblicato il 07/01/2022 09:00:00
Xi'an, la capitale della provincia dello Shaanxi famosa per i suoi guerrieri di terracotta, è in lockdown da fine dicembre, mentre la città di Yuzhou si trova nella stessa condizione dal 3 gennaio

 

Quello che potremmo definire il peggior focolaio di covid 19 dopo quello che ha dato origine alla pandemia sta frenando la crescita della domanda di petrolio nel più grande importatore di greggio al mondo, sebbene la maggior parte dei principali centri abitati non sia stata finora colpita: attualmente il traffico delle ore di punta nella città di Xi'an, una città di oltre 13 milioni di abitanti attualmente in lockdown, è diminuito del 29% rispetto allo stesso periodo nel corso del 2021, tuttavia, il traffico nelle ore di punta a Shanghai, Pechino e Guangzhou evidenzia un aumento compreso tra il 4% ed il 7%.

Gli investitori attivi nel settore petrolifero stanno tentando di valutare quale sarà l’impatto di questa nuova ondata di coronavirus nella più grande economia asiatica; la Cina è l’unica nazione che ancora pratica il contenimento del virus tramite una strategia a “tolleranza zero” e la variante Omicron, più contagiosa della Delta, è un’ulteriore sfida a questo tipo di approccio.  La Cina continentale non ha ancora segnalato alcuna diffusione comunitaria di omicron, sebbene sia apparsa a Hong Kong, causando l’implementazione di nuove restrizioni.

Le nuove misure di contenimento varate dal governo cinese hanno indotto IHS Markit a ridurre di 420000 barili giornalieri le stime della domanda cinese di petrolio e prodotti ed una revisione simile è stata effettuata da Energy Aspects che attualmente ha rivisto a ribasso la domanda di petrolio in oggetto di 110000 barili giornalieri avvertendo, però, di possibili ulteriori revisioni a ribasso comprese tra 100000 e 300000 barili giornalieri.

Xi'an, la capitale della provincia dello Shaanxi famosa per i suoi guerrieri di terracotta, è in lockdown da fine dicembre, mentre la città di Yuzhou si trova nella stessa condizione dal 3 gennaio.

Le restrizioni a Xi'an sono tra le più dure al mondo e hanno causato gravi disagi. Ai residenti è stato impedito di lasciare le loro case senza un motivo speciale e c'è stata carenza di cibo e cure mediche. Sono stati condotti almeno sei cicli di test Covid-19 in tutta la città.

La Cina potrebbe mantenere le sue rigide restrizioni alle frontiere per tutto il 2022 mentre si prepara ad ospitare le Olimpiadi invernali a febbraio e una serie di eventi politici, spiegano i tecnici di Goldman Sachs, e questo tipo di approccio esercita una forte pressione sull’economia anche se, almeno per ora, i dati in arrivo a mercato mostrano una situazione non eccessivamente grave.

Secondo IHS Markit, l'impatto delle misure di contenimento del governo sull'utilizzo di benzina e carburante per jet si è aggiunto alla debolezza stagionale della domanda di petrolio. L'imminente Festival di Primavera, che si svolgerà dal 31 gennaio al 6 febbraio, potrebbe infliggere un altro duro colpo alla domanda di diesel poiché l'attività industriale tradizionalmente rallenta durante il periodo delle vacanze ed il consumo si attenua durante la stagione più fredda.

IHS Markit prevede che i nuovi blocchi, l'impatto delle vacanze e la politica ambientale del governo cinese abbiano ridotto la domanda di petrolio della Cina di 520000 barili giornalieri nel quarto trimestre 2021.

 

Fonte Bloomberg

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