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Petrolio, gli USA all’Arabia Saudita: FERMATEVI!
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La Redazione Articolo pubblicato il 27/03/2020 05:00:00
“Non ha funzionato allora e tantomeno funzionerà adesso”: questo il commento di Suzanne Maloney, responsabile politica estera presso la Brookings Institution.

 

Gli Stati Uniti stanno tentando di convincere l’Arabia Saudita a rivedere la strategia petrolifera che prevede di inondare di greggio il mercato globale, una strategia nata sotto forma di un guerra dei prezzi con la Russia che ha causato il crollo del prezzo del barile ai livelli più bassi in quasi vent’anni.

La richiesta di Washington è chiara: l’Arabia Saudita dovrebbe evitare di portare la produzione ai livello annunciato di 12,3 milioni di barili giornalieri, e questo al fine di sostenere le quotazioni del petrolio e riportarle ai livelli precedenti il crollo di inizio marzo.

La caduta delle quotazioni del barile, le cui conseguenze sono aggravate dalla situazione in cui versa la domanda attinta dal diffondersi del coronavirus, potrebbe causare la perduta di centinaia di migliaia di posti di lavoro, senza contare la drastica riduzione degli investimenti già messa in agenda dalle società di settore (uno studio evidenzia che si potrebbe arrivare al fallimento del 70% delle società statunitense impegnate nelle operazioni di perforazione).

La richiesta è stata espressa senza mezzi termini dal segretario di stato americano Michael Pompeo, che ha esortato Riyadh a prendere in mano la situazione rassicurando i mercati dell’energia in questo momento di profonda incertezza economica; Pompeo ha parlato con il principe ereditario Mohammed bin Salman alla vigilia di una teleconferenza tra i leader del G 20 sulla pandemia globale e le sue conseguenze economiche.

 

Una vera opportunità

Gli USA ritengono che il surplus di petrolio sia un elemento in grado di aggravare ancor di più una prospettiva economica già complicata e chiedono alle nazioni di cooperare al fine di rassicurare i mercati: nel momento in cui queste righe sono scritte, i giornalisti di Bloomberg rendono noto che sono già stati effettuati numerosi incontri tra funzionari USA e le loro controparti saudite.

Fonti Bloomberg che hanno richiesto l’anonimato indicano che il mercato petrolifero sarà oggetto di discussione durante il prossimo G20.

 

A seguire - La situazione con gli occhi di Riyadh


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