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Petrolio, Arabia Saudita: ciao ciao Khalid! Come ti siluro un ministro in una settimana…
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Gabriele Picello Articolo pubblicato il 09/09/2019 08:00:13
Khalid al Falih è stato letteralmente silurato dalla famiglia reale saudita, che ha conferito ad un membro della famiglia stessa il ruolo di ministro del settore petrolifero…

 

Quante volte abbiamo parlato di Khalid al Falih, il ministro dell’energia saudita? Tante, molte, forse anche troppe… Ma ora non accadrà più - a meno che il buon al Falih non torni a farsi vivo in qualche altro ruolo… - perché il nostro Khalid è stato letteralmente silurato da Re Salman, che, per la prima volta nella storia, ha posto alla guida della strategia politica petrolifera del Regno, un membro della famiglia reale, ovvero il principe Abdulaziz bin Salman, funzionario di lunga data del ministero dell'energia, nonché fratellastro maggiore del principe ereditario Mohammed bin Salman.

Il principe Abdulaziz bin Salman

Sia ben chiaro, a me al Falih non è mai andato a genio: chi ci legge da tempo sa bene che ho sempre sostenuto la politica di Ali al Naimi, predecessore di al Falih - certo che in Arabia Saudita fare il ministro dell’energia non è un lavoro tranquillo, vengono licenziati alla velocità della luce, Novak può ritenersi fortunato… - ma qui non è mica chiaro cosa sia successo!  Prima lo hanno privato della responsabilità sul settore industriale e minerario, poi della presidenza di Aramco - ed tutto questo in una manciata di giorni - e poi… Zac! Tanti saluti… 

Quel che è certo è che gli analisti di settore ritengono che la sostituzione non inciderà sulla politica petrolifera del Regno, anche se, secondo me, sotto sotto non ne sono poi così sicuri, con i sauditi è sempre un terno al lotto…

La “questione Aramco” potrebbe avere inciso parecchio nel processo decisionale di Re Salman, in fin dei conti parte della società deve essere collocata a mercato ed a questo proposito al Falih  non ha mai fatto trasparire un eccessivo entusiasmo, ma come si suol dire “diamo a Cesare quel che è di Cesare” e, onestamente, non possiamo dimenticare che il fu - ministro dell’energia Khalid al Falih è stato il volto della diplomazia OPEC per gli ultimi tre anni, un periodo nel quale questi ha combattuto una vera e propria battaglia contro la crescente ondata di shale oil americano che sta sommergendo il mercato globale del greggio.

L’ex ministro dell’energia saudita Khalid al Falih

Ora il principe Abdulaziz bin Salman avrà una bella gatta da pelare: praticamente eredita la guida dell’OPEC - de facto, eh, l’OPEC non la guida nessuno: vanno tutti d’amore e d’accordo e decidono tutti insieme il da farsi… - in un momento connotato da tagli alla produzione da gestire insieme a Mosca e da una domanda globale su cui grava un’economia globale debole a causa della guerra commerciale tra USA e Cina.

 

A seguire - Un sistema che cambia


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