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Oro: cosa ci attende nel 2018
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La Redazione Articolo pubblicato il 01/01/2018 09:55:48
Cosa potrebbe accadere nel 2018? Cerchiamo di capirlo con questi cinque grafici tratti da Bloomberg!

 

Se parliamo di Oro possiamo tranquillamente dire che gli investitori sono divisi a metà tra chi prevede un futuro in verde e chi, al contrario, si mostra meno ottimista sulle prospettive del metallo preziosi per eccellenza.

Un recente sondaggio condotto da Bloomberg mostra un divario di ben 700 dollari nel range previsionale per l’anno venturo, con una stima media di 1290 dollari per oncia non così lontana dagli attuali livelli di prezzo.

Cosa potrebbe accadere nel 2018? Cerchiamo di capirlo con questi cinque grafici tratti da Bloomberg!

 

Piazze azionarie

Le piazze azionarie di Asia, Europa e Stati Uniti hanno terminato il 2017 mostrando agli investitori una notevole tonicità e questo induce più di un’analista a ritenere imminente una correzione: questo, ci spiega Carsten Fritsch dagli uffici di Commerzbank, potrebbe andare a vantaggio dell’Oro, anche se non è da escludersi a priori un protrarsi del rally dei principali listini sostenuto da tassi di interesse che rimarranno bassi rispetto alla media degli anni passati, ed in questo caso il lingotto potrebbe perdere parte del suo splendore

 

Stati Uniti e politica

Nel corso dei prossimi mesi le indagini avviate per verificare le presunte interferenze della Russia nelle elezioni statunitensi che hanno visto salire alla ribalta Donald Trump nel ruolo di presidente potrebbero giungere ad un punto cruciale aggiungendo un ulteriore velo di incertezza all’amministrazione del tycoon: questo è quanto sostiene Adrian Day (presidente di Adrian Day Asset Management).  Donald Trump sarà in grado di affrontare una nuova battaglia? Questo lo sapremo a tempo debito, ma sino ad oggi il presidente degli Stati Uniti ha superato ogni tempesta grazie al supporto dei suoi fedelissimi e dei legislatori repubblicani.

 

Bitcoin: la scheggia impazzita

A parlare di Bitcoin ed Oro è Walter Otstott (broker senior presso Dallas Commodity), che ci spiega che se l’asset più “caldo” del 2017 dovesse tornare sui suoi passi i capitali potrebbero  essere direzionati verso il metallo prezioso per eccellenza.  Di quale asset parliamo? Ma del Bitcoin, ovviamente, che nel 2017 ha mostrato muscoli da fare invidia al vincitore del più recente Mr. Olympia con un balzo del 1400%.  Nel corso del 2018 Otstott prevede per l’Oro un picco di prezzo a quota 1600 dollari per oncia, ma attenzione: se gli acquisti sulle cryptovalute dovessero continuare, allora il bene rifugio più amato dagli investitori potrebbe risentirne… 

 

A seguire - Corea ed India

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