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Mercati azionari: è ora di vendere? Per saperlo, chiediamolo a Warren Buffett!
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La Redazione Articolo pubblicato il 13/05/2018 10:00:18
Le piazze azionarie sono pronte a subire una pesante tornata di vendite? E se salissero ancora? Leggiamo cosa ne pensa Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha!

 

Proprio mentre state leggendo queste righe Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha, sta parlando di fronte a frotte di investitori accorsi al meeting annuale di Berkshire Inc e provate un po’ad indovinare quale sarà la principale domanda che i partecipanti al meeting rivolgeranno al miliardario… Scommetto che avete la risposta pronta: gli investitori vorranno sapere il suo parere sul possibile futuro delle piazze azionarie: si sale o si scende? Meglio alleggerire le posizioni o continuare ad accumulare in attesa di ulteriori allunghi?

Tradizionalmente Buffett confida in un rialzo dei mercati, anzi: l’Oracolo di Omaha è sempre positivo (facile per la terza persona più ricca al mondo…), ma quest’anno le cose potrebbero andare diversamente ed il nostro Warren potrebbe avere qualche difficoltà a manifestare il consueto ottimismo!

Per meglio comprendere le potenziali difficoltà del miliardario nel mostrarsi ottimista dobbiamo ricordare che, per le sue valutazioni, Warren Buffett utilizza un indicatore ben preciso, potremmo definirlo il suo barometro personale…

L’indicatore utilizzato da Bufeftt consiste nel mettere a confronto il valore totale di tutte le società quotate con il PIL statunitense: quando, come all’inizio del 2009, la capitalizzazione di borsa degli USA si presenta a ridosso dell’80% del PIL, allora è il momento di comprare, mentre quando sale al 130%, come accadde a fine 2007, allora è il momento di liquidare le posizioni in essere; il problema è che ad inizio 2017 il barometro di Buffett segnava quota 130%, ma le piazze azionarie, anziché collassare, hanno continuato nella loro cavalcata rialzista sino a portare l’indicatore a quota 150%!

A questo punto verrebbe logico pensare che l’Oracolo di Omaha dovrebbe dire di vendere senza esitare, alla faccia del suo tradizionale ottimismo, ma non è così, in quanto ci sono validi motivi per ritenere che il barometro del miliardario non sia più così affidabile o, perlomeno, che sia un po’… scombussolato!

Essenzialmente, l’indicatore utilizzato da Buffett non è nulla più che un enorme price to sales ratio riferito all’intero mercato e le aziende con margini di profitto più elevati tendono ad avere un price to sales ratio più elevato ma, in generale, nel corso degli ultimi anni i margini di profitto delle imprese si sono mostrati superiori alle media e, visti gli interventi in ambito fiscale attuali dall’amministrazione Trump, non c’è ragione di attendersi uno sconvolgimento di questa condizione nel breve periodo, ragion per cui è lecito pensare che il barometro di Buffett vada ricalibrato verso l’alto.

 

A seguire - Ricalibriamo il barometro verso l’alto, ma di quanto?



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