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Mercati: si chiude una settimana eccezionalmente tecnica



Davide Magistri Articolo pubblicato il 18/05/2015 09:00:42
L'ottava appena conclusa si rivela eccezionalmente tecnica e se parliamo di tecnica, allora parliamo di Davide Magistri: leggiamo cosa ci dice il trader!

FTSE MIB

 

Quella che si è appena conclusa è stata una settimana eccezionalmente tecnica, questa volta più che mai vi consiglio di rileggere l’articolo precedente, con la scadenza maggio regolata a quota 23591 e quindi perfettamente nel range segnalato come altamente probabile la settimana scorsa (23800-22300).

 

 

Premessa: da lunedì 18 ci saranno importanti stacchi di dividendo per quanto riguarda le società quotate appartenenti al FTSE MIB che contribuiranno ad un “calo” tecnico per cui è bene fare riferimento ai valori del future almeno per qualche seduta finché la situazione non si sarà normalizzata sull’indice.

 

Parto subito riallacciandomi nell’ordine ai punti chiave dell’articolo precedente:

 

a)     Area 23350-23400 (23000 future) ha fatto il suo lavoro (resistenza) per tutta settimana. Solo dopo la scadenza di venerdì 15 è stata decisamente violata intraday, ma in chiusura i prezzi non si sono allontanati molto pur terminandoci sopra (23473)

b)     Area 23800-23900 (23500 future) era ed è il livello di controllo dei ribassisti. Il trend ribassista di breve è negato solo al suo superamento (nulla di nuovo rispetto alla settimana precedente).

c)     Primo livello di ritracciamento di Fibonacci, sul quale l’indice si è appoggiato nelle sedute dal 5 al 7 maggio, ha confermato di essere stato un buon livello per il completamento della correzione tecnica (“al minimo sindacale” come l’avevo definita)

d)     Quota 23000 (22600 future) anche questa settimana i prezzi si sono mantenuti quasi sempre sopra questa zona, la scorsa ottava era presto per definirlo segnale positivo ora tecnicamente è un punto in cui le forze in campo cambiano gli equilibri.

e)     Medie mobili tutte inutili meglio non guardarle. Si io “quello delle medie mobili”, questa ottava non le userò semplicemente perché non hanno senso essendo tutte racchiuse in poche centinaia di punti ed in appiattimento.

f)      Engulging Bull (White) del 7 maggio. Riporto quanto scrissi precedentemente “questa è più che una chicca per l’indice FTSE MIB. L’engulfing bull “scolastico” è composto da una candela con corpo bianco che ingloba completamente il corpo nero della candela precedente. In questa specifica circostanza l’engulfing è avvenuto, come la teoria richiede, durante un movimento ribassista, ma ad essere contenuto è il corpo bianco della candela precedente. Una perla rara. Quando si è verificata l’ultima? Il 17 febbraio 2015. Cosa successe la seduta dopo? Un bel gap un seguito da un bullish trend. Cosa si è verificato questa volta? Per ora un bel gap up ed una seduta fortemente bullish”. Ora cosa abbiamo? La tenuta del gap e un trend iniziale bullish… a conferma che i mercati tendono a ripetere certe configurazioni.

g)     Hammer weekly che fa seguito ad outside bar settimanale in bear market di breve. Con questa configurazione ci sono buone probabilità di assistere ad una contrazione della volatilità (solitamente con lateralizzazione dei prezzi poco sopra i massimi dell’hammer) prima di una nuova discesa (che solitamente non riesce ad estendere sotto i minimi dell’hammer).
Anche qui ho dovuto copiare e incollare dallo scorso articolo perché il range settimanale si è ridotto decisamente rispetto alle due settimane precedenti ed effettivamente i prezzi hanno esteso i massimi della settimana prima, ora sarà semplicemente da verificare se arriverà anche un segnale bearish che avvierà una discesa non troppo cattiva.



L’unica vera novità dell’ottava appena trascorsa è il prossimo punto

 

h)     Outside bar del 14/5 sembra una comunissima outside bar, ma presenta caratteristiche simili (che non vi elencherò tutte) a quelle precedenti del 14 e 27 aprile. In particolar La outside bar è seguita da una seduta con massimo e minimo crescenti la cui chiusura è però inferiore al massimo della outside stessa. Tutti e tre i casi sono posizionati su una trendline (gialla tratteggiata) che se confermata potrebbe essere l’inclinazione del nuovo trend ribassista. Questa configurazione nei 2 casi precedenti ha portato ad una discesa dei prezzi e questo scenario che è compatibile con il punto precedente g).

Poco altro da aggiungere la strategia settimanale ha pagato ancora una volta e lo ha fatto senza prendere posizioni né per i dei tori né per gli orsi.

L’obiettivo degli agenti del mercato, che avevo identificato la settimana scorsa, era quello di fare deprezzare, con il calo della volatilità su scala settimanale, sia le CALL che le Put; così è stato le forze erano in equilibrio e nessuno ha voluto farsi guerre inutili. L’ipotesi dalla quale ero partito per questo ragionamento era la seguente “Con questi dati settimanali è difficile pensare ad affondi importanti e pare altrettanto poco probabile si possa assistere ad un’ascesa verticale quando si è appena conclusa la prima e unica fase ribassista da 4 mesi a questa parte”.

 

La settimana entrante sarà decisamente più difficile da interpretare.

 

Ci sono due scenari principali

 

1)     Prosecuzione rialzista: il mini trend rialzista, iniziato con l’engulfing white del 7 maggio (vedi punto f), ha buone possibilità di prosecuzione è vero che venerdì 15 i ribassisti hanno difeso ancora area 23800 (23500 future), ma ora dovranno fare qualcosa di più per non dare ulteriore fiducia ai rialzisti.

2)     Ritorno di fiamma ribassista: la respinta di venerdì poco prima dell’area 23800 (23500 future) mostra ancora la presenza dei ribassista. I punti già citati sopra g) ed h) hanno una particolare rilevanza statistica.

 

Quale scegliere dei due?
Non ne ho idea, ma semplicemente gestendo il rischio direi che lo Short Call OTM è la soluzione meno rischiosa che farà assumere al trader un certo delta negativo (compatibile con lo scenario 2), se 23500 (di future) venisse rotto a rialzo il trader dovrebbe prenderne atto e girare la posizione di portafoglio a delta positivo senza però eliminare lo Short Call OTM.

 

Se invece il mercato scendesse, si incasserebbe l’intero premio alla scadenza di venerdì prossimo 22 maggio.

 

Quando la strategia fallirebbe? Solo in caso di un falso break rialzista di 23500 del future.

 

Siamo ad un mese esatto dalla scadenza trimestrale e vi aggiorno il trade insolito sulle opzioni scadenza giugno identificato dal mio software proprietario nella seduta del 26 febbraio (per chi non lo avesse seguito e fosse interessato a sapere di cosa sto parlando questo è il LINK  )

 

Il trade “anomalo” (con break even up 24282 e break even down 19218), che mi limitai a copiare, fu il seguente:
Short CALL 23500 Giugno 338
Short PUT 20000 Giugno 444

Venerdì 15 maggio le quotazioni con chiusura in area 23500 di indice erano:
CALL 23500 Giugno 450 (-1120€)
PUT 20000 Giugno 73  (+3710€)

 

Che al momento significa circa +2500€ sulla strategia proposta (con 4 call e 4 put), strategia finanziariamente migliorata rispetto all’ultimo aggiornamento, ma peggiorata dal punto di vista del rischio….ancora troppo vicina a 23500 (nonostante i dividendi aiuteranno ad allontanarsi di qualche centinaio di punti dallo strike).

 

La scadenza giugno all’ultima rilevazione di venerdì 15 presenta il seguente open interest ed area di probabilità. 

 

 

DAX

 

 

Centro pieno anche sul DAX che ha visto una diminuzione di volatilità, su scala settimanale, tale da permettere la formazione di una insede bar weekly (massimo inferiore e minimo superiore a quello della barra settimanale precedente precedente).

 

L’andamento perfetto del DAX è di quelli che fanno appassionare all’analisi tecnica

.

Il cross ribassista della media mobile a 20 giorni verso la 50 ha dato il via ad una nuova corrente di vendite che si è esaurita solo dopo il nuovo test sul ritracciamento del 38,2 di Fibonacci e sul tocco millimetrico della trendline rialzista (l’unica che trovate sui miei grafici da quasi 6 mesi a questa parte).

 

Ancora una volta vi invito a soffermarvi sul comportamento della media mobile a 100 giorni che sta seguendo la trendline rialzista con una stretta marcatura a uomo.

 

Un trader non può sapere se la trendline rialzista e la media mobile a 100 giorni reggeranno ancora e partendo da questo unico e certo presupposto non è nemmeno interessato a fare previsioni in merito; quello che però un trader può dedurre, con buona probabilità di successo, è che entrambe daranno un segnale importante (bullish in caso di tenuta confermata o bearish in caso di cedimento).

 

Ancora una volta ribadisco che è perfettamente inutile pensare di prevedere il futuro o che possa esistere un metodo che vi dica dove e quando i mercati prenderanno una direzione piuttosto che un’altra; si tratta solo ed esclusivamente di probabilità.
Più l’analisi è accurata più le possibilità di identificare scenari altamente probabili sale, una volta che uno di questi scenari si verifica il mercato fornisce un segnale ed è quello che il trader (trend follower) deve seguire.

 

Partendo dalle chiacchiere delle righe sopra e trasformandole, come al solito, in fatti si possono trarre le seguenti indicazioni dall’indice DAX:

 

a)     La trendline rialzista, l’area 38,2 del secondo ritracciamento di Fibonacci (11250) e la media mobile a 100 giorni hanno retto ancora

b)     I prezzi non riescono a chiudere sopra la media mobile a 20 giorni da 13 sedute consecutive (addirittura 20 se non si conta una micro foratura del 27 aprile)

c)     La media mobile a 50 giorni ha svolto funzione di resistenza e dopo il break ribassista, avvenuto 12 sedute fa, non è mai più stata superata nemmeno intraday.

d)     Come atteso la volatilità settimanale si è abbassata formando una inside bar weekly, questo è un segnale di estrema incertezza che potrebbe portare veloci movimenti (dovuti a ricoperture) nel caso in cui una delle due forze in campo prenda il sopravvento.

 

Scritto così uno può dire “non serve a nulla, perché non mi dice da che parte andrà il mercato”.

 

Vero, non dice dove andrà il DAX (sarebbe una perdita di tempo ed energie mentali inutile fare questi calcoli), ma ci dice quali, con discreta possibilità, potrebbero essere i livelli su cui intervenire.

 

Qualche esempio?

 

1)     Il break rialzista confermato della media mobile a 20 giorni sarebbe compatibile con una lettura di “tenuta” di tutti gli elementi del punto a). Superare in chiusura la MA20 sarebbe un evento nuovo e quindi una conferma rilevante.

2)     L’eventuale break rialzista della media mobile a 50 giorni, sarebbe un primo segnale che il bull market è ancora vivo sotto la brace.

3)     La rottura ribassista della trendline e della media mobile a 100 giorni aprirebbe invece spazi a movimenti correttivi più ampi e riporterebbe in vita il mio target ribassista preferito (area 10800/10900).

 

Una volta identificati questi scenari ogni trader ha il proprio stile di approcciarsi al mercato.

 

Ad esempio nel caso 3) il trader novello tende ad entrare Short con CFD, ETF o altri strumenti derivati secondari (difficilmente si spinge al future FDAX perché “troppo caro”). A volte va bene a volte va male, nel secondo caso quando il break ribassista della 100 si dimostra falso e il DAX rimbalza con violenza ed il trader novello maledice l’analisi tecnica e con essa l’analista che gli aveva fatto prendere in considerazione quel tipo di segnale.

 

Il trader più accorto, invece, dopo il break della MA100 tenderà a prendere posizioni Short Call (magari sul livello della media mobile a 50 giorni a 11800) così nel caso si tratti di un falso break avrà ancora il tempo (time decay) ed il trend principale del proprio timeframe  (multiday nel caso della mia analisi) a favore. Infatti dai dati in suo possesso sa che il mercato non riesce a chiudere sopra la MA20 e che la MA50 è uno spartiacque).

 

Con un unico trade il trader accorto si mette nella condizione di avere tre probabilità a favore (ribasso, laterale e rimbalzo fino alla MA50) contro l’unica probabilità favorevole del trader novello.

 

Il trader gestisce il rischio non fa mere previsioni (che definirei predizioni) sull’andamento dei mercati.    

 

Ratio FTSE MIB vs DAX

 

 

Come si direbbe a Milano “Che pettinata!”

 

Nell’ottava appena conclusa l’indice italiano ha dato proprio una bella pettinata a quello tedesco, quasi come l’Italia la diede alla Germania nella semifinale mondiale del 2006 (da tifoso juventino citazione dovuta vista che era anche la settimana delle semifinali europee). L’exploit ha così consentito il raggiungimento del target che vi segnalo da qualche settimana 2,04-2,06.

 

Anche questa volta una buona lettura dei dati a disposizione, una buona dose di fortuna (evitati stop loss e trailing stop) e tanto buon trendfollowing (settimana scorsa ho suggerito di rimanere in posizione Long concorde al trend fino a segnale contrario) hanno pagato… e bene direi.

 

Solitamente per me la parola “target” non vuol dire nulla dal punto di vista del trading, non esco (quasi) mai ad un target perché nella quasi totalità dei casi non ha senso.

 

Il target è sempre un livello minimo al quale i prezzi potrebbero confluire e quasi mai è un livello finale (se lo fosse si parlerebbe di veggenti e non di analisti).

 

Tuttavia questa volta c’è un fattore (lo stacco dividendi massiccio di lunedì 18) che, come vi ho anticipato nei precedenti interventi, andrà inevitabilmente a condizionare l’andamento grafico del RATIO.

 

Come già specificato io faccio parte della scuola di pensiero di quelli che non aggiustano i grafici per i dividendi, quindi questa volta posso permettermi di fare una “predizione ribassista” (predizione degna del Mago di Segrate… conoscendo già la data in cui il ratio subirà una discesa).

 

Se il Ratio si fosse trovato ancora a metà strada dal target senza raggiungere l’area della media mobile a 50 settimane sarei tranquillamente rimasto in posizione Long, ma dato che tutte le condizioni minime sono state soddisfatte e che quasi con certezza matematica lunedì avremo una discesa (solo fittizia, ma comunque una discesa grafica… sarebbe un caso più che eccezionale se non fosse così) preferisco liquidare ed attendere nuovi segnali.

 

Quali? Respinta della media mobile a 50 settimane (caso bearish) o superamento della media mobile a 100 settimane (caso bullish)

 

 



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