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Commodity Report numero 226
(Pag. 1)



Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 01/06/2020 10:44:52


La settimana in cui entriamo è importante perché ci porta dritti dritti al dato mensile sull’occupazione americana, dopo lo shock dello scorso mese, con oltre venti milioni di nuovi disoccupati. Le borse USA nell’ultima ottava hanno dato prova di grande forza, dapprima superando di slancio quota 3000 di S&P-500 e poi resistendo ai venditori che volevano aprire un nuovo fronte ribassista, puntando sull’inasprimento delle nuove tensioni tra USA e Cina e sul titoli dei media allineati contro Trump, accusato di cattiva gestione della pandemia e, tanto per cambiare anche di razzismo, dopo i sanguinosi fatti di Minneapolis. Quest’ultimo fronte non va sottovalutato, considerato che la situazione potrebbe sfuggire di mano anche a chi la sta orchestrando dietro le quinte. Tornando all questione USA-Cine, almeno per ora, non sono arrivati annunci di nuove sanzioni e dazi contro Pechino, che si dice pronta a mantenere gli impegni di import siglati a dicembre 2019, anche se la situazione ad Hong Kong resta difficile. Trump ha invece annunciato un decreto in cui, attaccando  la condotta dei social network , colpevoli di censurare le opinioni dei conservatori, li assimila ad editori con tutte le conseguenze dovute alle pubblicazioni sui loro canali. Non è un caso che questi attacchi diretti e da tutte le direzione, arrivano dopo l’esplosione dell’Obamagate, scandalo di cui sentirete parlar poco o nulla, perché censurato dal potentissimo deep state globale. La diatriba ha procurato uno scossone sul Nasdaq, penalizzando grandi aziende come Twitter, Facebook e Google, ma sul finire dell’ottava la tensione è sembrata diminuire, provocando un rally nelle ultime ore che ha ripotato in positivo tutte le borse americane. Questa settimana assisteremo quindi ad una prova importante per la tenuta del rialzo, dopo che la Banca d’affari Morgan Stanley ha dichiarato di essere scettica su un un rapido proseguimento del recupero dai minimi del 23 marzo scorso. 

In Europa è stato presentato in pompa magna il Recovery Fund; sono giorni che i media esultano, affermando che tutti i problemi saranno risolti grazie agli Euro a fondo perduto della UE, ma quasi nessuno si domanda chi metta i soldi in questo fondo; in qualsiasi posto civile del mondo in un contesto grave come quello attuale, la banca centrale emette valuta digitale con un click sul terminale e monetizza la cifra cancellandola dai bilanci. Chi grida allo scandalo e al fatto che così si incentivano le persone a non lavorare, perché poi tanto i soldi gli piovono dal cielo, non tiene conto della situazione eccezionale creata dall’emergenza Coronavirus a livello globale. Gli Stati Uniti hanno messo in circolo quasi 2000 miliardi di dollari, il Giappone ha annunciato la scorsa settimana un’altra iniezione di liquidità nel sistema economico equivalente a 1100 miliardi di dollari, il Regno Unito ha stampato moneta, in Unione Europea fino ad ora solo discorsi vuoti e tanti “si vedrà”. Escludendo gli acquisti della Bce quindi, il nulla.  Ma torniamo al Recovery Fund: il fondo coprirebbe 750 miliardi, a fronte dei 500 annunciati precedentemente nella conferenza stampa Macron-Merkel. Di questi, 500 miliardi sarebbero a fondo perduto e 250 di prestiti. Ottimo, quindi i soldini li mette la banca centrale stampando moneta elettronica? Ovviamente no, siamo in Europa, dove il debito è un dogma incontrovertibile, a allora ci devono pensare gli Stati che contribuiscono al bilancio UE. Facciamo due conti: L’Italia dovrebbe contribuire con circa 54 miliardi al fondo e ne riceverebbe indietro circa 32 in più. Il resto sono prestiti da restituire con gli interessi. Ma, qualche ostacolo nascosto nelle pieghe c’è sempre:

  1. Il programma richiede l’approvazione all’unanimità di tutti gli Stati membri e qualche Paese del Nord (Olanda), ha già fatto sapere che così non va bene.
  2. La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Layen, ha dichiarato in sede di presentazione del progetto  che questo fondo serve alle generazioni future e dovrà essere utilizzato per investire su green, digitalizzazione e inclusione sociale. Quindi, niente taglio delle tasse.
  3. Il fondo, ammesso che si convincano tutti i Paesi contrari ad aderire, non potrà essere disponibile prima del 2022, visti i tempi burocratici della UE e intanto l’economia muore.    

Nella migliore delle ipotesi dunque, riceveremo dei fondi tra molto tempo, a rate e ci diranno loro come spenderli. Alla fine quindi il Recovery Fun non è altro che un MES già grande, a cui hanno cambiato nome. Mi auguro davvero di sbagliarmi e se sarò smentito dai fatti, sarò contento di riconoscerlo. 

Ecco il calendario dei principali dati, eventi macro e delle scadenze della settimana:

 

06/01/20   9:00 AM CDT - Construction Spending(Apr)

                      9:00 AM CDT - ISM Manufacturing Index(May)

                      1:00 PM CDT - Auto & Truck Sales(May)

                      2:00 PM CDT - Cotton System

                      2:00 PM CDT - Fats & Oils

                      2:00 PM CDT - Grain Crushings

                      3:00 PM CDT - Crop Progress

 

 

  06/02/20   3:30 PM CDT - API Energy Stocks

 

           FN:  Jun RBOB & ULSD(NYM)

           LT:   May Butter(CME)

                  May Milk(CME)

                  May Butter Options(CME)

                  May Milk Options(CME)

                

 

  06/03/20   6:00 AM CDT - MBA Mortgage Index

                      7:15 AM CDT - ADP Employment Change(May)

                      9:00 AM CDT - Factory Order(Apr)

                      9:30 AM CDT - EIA Petroleum Status Report

                      2:00 PM CDT - Dairy Products Sales

              

 

  06/04/20   7:30 AM CDT - USDA Weekly Export Sales

                      7:30 AM CDT - Initial Claims-Weekly

                      7:30 AM CDT - Productivity-Rev(Q1)

                      7:30 AM CDT - Trade Balance(Apr)

                      9:30 AM CDT - EIA Natural Gas Report

                      3:30 PM CDT - Money Supply

 

 

  06/05/20    7:30 AM CDT - Nonfarm Payrolls(May)

                       7:30 AM CDT - Ave Workweek & Hourly Earnings(May)

                       7:30 AM CDT - Unemployment Rate(May)

                       9:00 AM CDT - ISM Non-Manufacturing Index(May)

                       2:00 PM CDT - Consumer Credit(Apr)

                            

           LT:  Jun Canadian Dollar Options(CME)

                 Jun Currencies Options(CME)

                 Jun Mx Peso Options(CME)

                 Jun US Dollar Index Options(ICE)

                 Jun Live Cattle Options(CME)

                 Jul Cocoa Options(ICE)

               

S&P-500

Ftse Mib

Eur Usd

Dollar index

BTP

 



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