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Commodity Report numero 200, edizione free



La Redazione Articolo pubblicato il 05/11/2019 15:45:02


È uscito il nuovo Commodity Report.

In questo numero:

  • Occupati USA ancora in aumento ad ottobre
  • Verso il mini deal USA-Cina
  • Commodities: il punto della situazione 
  • Struttura del portafoglio

 

 Come ogni primo venerdì del mese, tre giorni fa è uscito il resort mensile sull’occupazione americana. I dati sono risultati migliori delle attese, con un aumento di 128.000 unità, rispetto ai 180.000 (dato rivisto) del mese precedente, meglio delle attese degli analisti, che stimavano mediamente un incremento di 90.000 nuovi occupati. Aumenta anche il tasso di disoccupazione che sale al 3,6%, rispetto al 3,5% del mese precedente.

Guardando il report con la lente d’ingrandimento si scoprono però alcuni particolari interessanti: l'80% dei posti di lavoro creati sono part-time e il 90% è costituito da insegnanti, infermieri, funzionari statali locali, cuochi per fast food, conducenti di autobus e persone che lavorano nella gestione dei rifiuti. Se ne deduce che il reddito complessivo che ne deriverà è sotto la media, concorrendo quindi ad un potenziale incremento del PIL piuttosto ridotto.  I commenti degli analisti specializzati sono comunque benevoli e anche i mercati hanno risposto positivamente, spinti al rialzo fin dalla metà della settimana, quando la Fed ha tagliato nuovamente i tassi di 1/4 di punto. Wall Street gradisce il regalino e va a rompere i massimi assoluti per l’ennesima volta quest’anno. Sembra di vivere nel migliore dei mondi: occupati che aumentano, PIL in aumento, mini accordo Stati Uniti- Cina in via di conclusione. Eppure la Banca Centrale abbassa i tassi e questo deve far riflettere: forse non è tutto oro ciò che luccica. La guerra commerciale con la Cina ha infatti procurato danni ingenti sul fronte dell’export a molti settori dell’economia USA e, l’eventuale mini deal, non li annulla in un colpo solo. D’altronde, come ho segnalato già qualche settimana fa, la Cina si è resa conto che era meglio iniziare ad importare alcune commodity di cui aveva bisogno eliminando unilateralmente le tariffe doganali, a prescindere dall’accordo con gli USA...

 

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