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Commodity Report del 6 maggio 2019
(Pag. 1)



Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 06/05/2019 10:47:06


Il report mensile sugli occupati USA rappresenta uno dei dati macro più attesi e più importanti per determinare lo stato dell’economia e le aspettative di crescita degli Stati Uniti. Venerdì scorso i “non farm payrolls”, ovvero le nuove buste paga nel settore non agricolo, che rappresenta l’80% della forza lavoro, hanno battuto ancora una volta le stime degli analisti, attestandosi a +263.000, contro un’aspettativa di +181.000, confermando che le aziende stanno assumendo nuovi dipendenti e l’economia marcia spedita, almeno per ora e fino a prova contraria. 

Intanto le borse USA fanno nuovi massimi assoluti e, nonostante la Fed cerchi di trasmettere al mercato l’idea che un rialzo dei tassi sia poco probabile, il dollaro si rafforza confermando le incertezze degli operatori, su eventuali manovre restrittive di politica monetaria da parte della Banca Centrale. 

In questo quadro, molto positivo, da qualche ora tuttavia, si sta innescando sui mercati la reazione negativa alle ultime dichiarazioni di Trump,, che stanno creando forti ribassi sulle borse asiatiche, europee e anche sui futures USA. Trump ha annunciato via Twitter che da venerdì prossimo su un ammontare di 200 mld Usd di prodotti cinesi i dazi saliranno dal 10 al 25%. Ha annunciato inoltre nuovi dazi del 25% per 325 mld di dollari di prodotti cinesi.

Pechino puntava a raggiungere un accordo venerdì. Tuttavia non sarebbero state fatte aperture su un punto cruciale per gli americani: gli aiuti di stato concessi dal governo alle aziende cinesi. La scorsa settimana in Cina, per il decimo round dei negoziati, Lighthizer aveva espresso preoccupazioni per l'utilizzo dei sussidi alle aziende previsto nel piano “Made in China 2025”, al fine di creare leader globali in diversi settori tra cui hi-tech, banche, assicurazioni, energia e trasporti, attraverso aiuti e prestiti agevolati alle aziende cinesi. Una pratica giudicata scorretta dagli Usa, di concorrenza sleale. 

Mentre Trump ha dichiarato che i dazi verso la Cina hanno contribuito alla crescita economica degli USA negli ultimi mesi, le associazioni dei consumatori, al contrario, si dicono molto scettiche sulla possibilità che questo tipo di politica porti nuovi risultati; tassare ulteriormente i consumatori americani avrà effetti negativi. 

Con il passare dei minuti intanto stanno giungendo (in tempo reale mentre scrivo), dichiarazioni da esponenti cinesi. Un portavoce del ministro degli esteri cinese ha dichiarato poco fa che la delegazione cinese si augura che si possa trovare un accordo. Sembrerebbe confermata inoltre la volontà dei cinesi di essere presenti al summit previsto per mercoledì a Washington, nel tentativo di far rientrare questo ulteriore allarme. 

La reazione dei mercati è stata immediata e dettata dall’emotività: 

Futures sulle borse USA in forte ribasso questa mattina e anche in Europa gl’indici hanno aperto in gap down e proseguono, al momento, in andamento negativo. 

S&P-500 Ftse Mib

Dollar index Eur Usd

British Pound



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