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Commodity Report del 11 marzo 2019
(Pag. 1)



Giancarlo Dall'Aglio Articolo pubblicato il 11/03/2019 08:00:03


La scorsa settimana è stata caratterizzata da un aumento dell’avversione al rischio per i mercati finanziari. Dagli USA sono arrivati dati negativi per la bilancia commerciale. Anche i dati delle esportazioni cinesi sono risultati inferiori alle aspettative, facendo segnare un -20% anno su anno e venerdì è arrivata la giornata nera per la borsa, con l’indice di Shanghai crollato del 4.4%. Proprio i dati deboli e la possibilità di di un nuovo tracollo a Shanghai, dopo l’ottimo recupero da inizio anno, potrebbe spingere a trovare più di un compromesso con gli Usa per cercare un accordo solido sulla quesitone relativa ai dazi. 

Sul fronte europeo, giovedì Mario Draghi ha parlato della necessità di nuova immissione di liquidità in zona Euro, annunciando la partenza di una operazione di rifinanziamento TLTRO, esattamente come previsto in questo report, già diverse settimane fa. 

Sul fronte Brexit prosegue l’incertezza, che è la peggiore nemica degli operatori di mercato; gli europeisti a tutti i costi restano aggrappati alla possibilità che l’uscita del Regno Unito dalla UE non si realizzi mai, o avvenga il più tardi possibile, a mio parere per non permettere che venga fuori tutta la verità, sul fatto che non ci sarebbe nessuna catastrofe in UK, dove l’economia e il lavoro probabilmente migliorerebbero, dopo un periodo di assestamento, mostrando al mondo intero che la UE, per come è strutturata, è una gabbia che impedisce la crescita a qualunque Stato non si chiami Germania. Il gran finale della settimana ha visto il minor incremento di posti di lavoro per gli USA da molto tempo, con soli 20.000 nuove buste paga create a febbraio, a fronte di un’attesa di +180.000. Migliora invece il tassi di disoccupazione, che ha dato equilibrio al report. È la peggiore lettura da settembre 2017 e il secondo peggior risultato degli ultimi otto anni. Migliorano invece i salari medi orari, indicando che l’inflazione potrebbe tornare ad aumentare nei prossimi mesi. 

Questa settimana abbiamo lunedì le vendite al dettaglio USA, martedì il CPI, mercoledì 13 gli ordini di beni durevoli, l’indice dei prezzi alla produzione e le spese per costruzioni, giovedì le vendite di case nuove, le vendite al dettaglio cinesi e i sussidi settimanali di disoccupazione USA; infine, venerdì 15 riunione della BOJ e produzione industriale USA. 

S&P-500

Ftse Mib

Dollar index

Eur Usd

BTP

Sterlina



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