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Petrolio. OPEC all’attacco: Wall Street nel mirino!
(Pag. 2)



La Redazione Articolo pubblicato il 13/03/2019 12:00:57
L’OPEC invia un chiaro messaggio a Wall Street ed ai grandi investitori: se la NOPEC passerà sarà un disastro per lo Shale Oil…

 

“Se non ci fosse l’OPEC e le nazioni iniziassero a produrre al massimo della loro capacità - continua l’a.d. di British Petroleum - si arriverebbe ad un altro crollo dei prezzi, connotato da un boom dei giacimenti petroliferi in tutto il mondo a cui seguirebbe un tracollo. Credo che l’OPEC, a suo modo, sia veramente in grado di controllare gli alti ed i bassi di questo mercato e credo anche che, a mio avviso, abbia aiutato l’industria shale”.

In passato l’OPEC ha utilizzato più volte la sua capacità di far crollare le quotazioni del greggio: è successo tra il 1985 ed il 1986, tra il 1998 ed il 1999 e, più recentemente, tra il 2014 ed il 2015; l’Arabia Saudita, ad esempio, attualmente produce meno di 10 milioni di barili giornalieri, ma può aumentare la sua capacità produttiva a 12,5 milioni di barili giornalieri.

Wall Street, sino ad ora, si è mostrata poco interessata al discorso NOPEC, ma il settore petrolifero statunitense è in fermento e si scaglia contro questo disegno di legge: già nel corso dell’anno passato il leader dell’API (Mike Sommers) ha espresso il suo disappunto inviando una lettera al Congresso USA nella quale sottolineava le possibili conseguenze negative per il settore Oil & Gas degli Stati Uniti derivanti dall’approvazione della NOPEC.

Dal 200 in poi sono stati molti i tentativi di far approvare la NOPEC, ma la Casa Bianca si è sempre opposta: ora, il rischio è che Donald Trump crei una rottura con la precedente strategia: a fronte dei numerosi pareri contrari, l’attuale presidente USA si è da sempre mostrato a favore della NOPEC.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Michael O’Dwyer (Morgan Stanley), Bob Maguire (Carlyle International Energy Partners), Osmar Abib (Credit Suisse Group) ed alcuni rappresentanti dei fondi pensione di maggior rilievo.

 

Fonte Bloomberg


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