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Petrolio: l’Arabia Saudita ne ha abbastanza! I bari non sono più tollerati
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La Redazione Articolo pubblicato il 03/12/2019 08:00:15
Allo stato attuale non è chiaro se le parole del principe Abdulaziz bin Salman siano un semplice monito o rappresentino una vera inversione di rotta...

 

La differenza tra l’operato di Khalid al Falih e quello - possibile - del principe Abdulaziz è essenzialmente una sola: il primo doveva per forza mantenere elevati i prezzi del petrolio in vista della IPO su Aramco, mentre il secondo, una volta che l’operazione sarà conclusa, non sarà oggetto di particolari vincoli (la collocazione dovrebbe avvenire proprio nella giornata del 5 dicembre, quando prende il via il meeting di Vienna).

La politica di al Falih si è rivelata particolarmente dispendiosa per il Regno, la cui produzione di petrolio è stata ridotta di oltre 700000 barili giornalieri oltre la quota consentita dagli accordi (i sauditi avrebbero dovuto produrre un massimo di 10,31 milioni di barili giornalieri di greggio, ma la produzione è scesa sino a 9,58 milioni di barili giornalieri nel mese di luglio).

Il contesto produttivo descritto in precedenza ha fatto si che i vantaggi ricavati dall’Arabia Saudita dagli accordi siano inferiori a quelli di cui godono altri produttori come, ad esempio, la Russia con la seconda che gode di entrate giornaliere supplementari pari a 170 milioni di dollari rispetto ai soli 125 milioni di dollari aggiuntivi di cui gode la prima.

Secondo alcuni operatori di settore la prova della “decisione” dell’Arabia Saudita sarà fornita dalla produzione: se il regno riporterà l’output a ridosso dei 10,31 milioni di barili giornalieri e la manterrà a tale livello per alcuni mesi, allora potremmo essere di fronte ad una vera e propria presa di posizione.

Stando ai dati diffusi  dalla società di consulenza JBC Energy il Regno ha pompato 10,23 milioni di barili giornalieri di petrolio nel mese di novembre: tale volume è lievemente inferiore rispetto ai succitati 10,31 milioni di barili giornalieri, ma nettamente al di sopra della media da inizio anno ad oggi (9,8 milioni di barili giornalieri).

 

Fonte Bloomberg

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