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Petrolio: produzione OPEC mai così bassa in due anni
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La Redazione Articolo pubblicato il 07/01/2019 15:00:27
La produzione OPEC di Petrolio crolla ai livelli più bassi degli ultimi due anni nel mese di dicembre, ed i tagli saranno implementati a gennaio…

 

La contrazione produttiva stabilita nel meeting OPEC+ di dicembre diverrà effettiva solamente nell’attuale mese di gennaio, ma i dati in arrivo a mercato e diffusi da Bloomberg evidenziano che la produzione del Cartello è crollata ai livelli più bassi degli ultimi due anni già nel passato mese di dicembre.

Stando ad uno studio condotto da Bloomberg, a determinare questo contesto sarebbe l’intervento dell’Arabia Saudita che, intimorita dall’eccessivo crollo delle quotazioni, avrebbe iniziato anzitempo a rallentare la produzione.

Ad influire sui volumi di greggio in arrivo a mercato sono anche alcune perdite produttive impreviste verificatesi in Iran a seguito delle sanzioni USA ed in Libia, dove gli scontri tra fazioni opposte hanno causato l’interruzione delle operazioni nel maggior giacimento di greggio della nazione.

Scendendo nel dettaglio, la produzione OPEC è crollata di circa 530000 barili giornalieri nel mese passato, attestandosi ad un totale di 32,6 milioni di barili giornalieri: si tratta della più grande riduzione da gennaio 2017, quando vennero implementati i precedenti tagli alla produzione da parte di OPEC e produttori alleati.

Grafico Brent by Tradingview

Come si evince dal grafico appena sopra il Petrolio ha reagito all’attuale contesto di mercato, ma non certo in maniera eclatante, e questo perché gli investitori temono che l’intervento OPEC+ non sia sufficiente a contrastare un possibile eccesso di offerta derivante dalla produzione shale statunitense in costante aumento, un elemento che si combina con la possibilità di un calo della richiesta derivante da un possibile rallentare dell’economia globale.

“I timori relativi ad un rallentare dell’economia globale stanno esercitando una forte pressione sull’OPEC, a cui viene chiesto di stabilizzare il mercato, ragion per cui lasciamo che i tagli abbiano inizio…” (Phil Flynn, analista presso Price Futures Group).

 

Arabia Saudita

La produzione saudita è stata ridotta di 420000 barili giornalieri ad un totale di 10,65 milioni di barili giornalieri nel mese di dicembre dopo aver raggiunto un record produttivo di poco superiore agli 11 milioni di barili giornalieri nel mese di novembre, ma il ministro dell’energia locale ha spiegato che nel mese di gennaio i tagli saranno ulteriormente approfonditi superando i volumi stabiliti nel meeting di Vienna del 6 e 7 dicembre 2018.

 

A seguire - Riduzioni involontarie


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