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Petrolio: la produzione USA mette a rischio gli accordi OPEC
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La Redazione Articolo pubblicato il 14/03/2018 07:00:29
La produzione di Petrolio degli Stati Uniti in aumento mette a rischio gli accordi OPEC: i membri del Cartello saranno fedeli agli impegni presi a Vienna?

 

Il Petrolio rischia di tornare al di sotto dei 60 dollari per barile sotto il peso di una ondata di esportazioni USA verso l’Asia che minaccia di far vacillare i preziosi accordi di Vienna: questo è quanto dichiarano gli analisti di ING Groep.

OPEC e produttori alleati sino ad ora hanno sempre rispettato gli impegni presi in quel di Vienna a fine 2016 in termini di contrazione produttiva, ma ora i flussi di greggio in partenza dagli Stati Uniti e diretti verso l’Asia potrebbero spingere alcune nazioni ad incrementare la fornitura ed un evento di questo tipo potrebbe trascinare a ribasso il prezzo del barile.

“Tanto più l’accordo viene esteso, tanto più è plausibile pensare ad una sua violazione da parte di alcuni produttori, in quanto un’eccessiva estensione dei tagli alla produzione non farà altro che regalare quote di mercato agli Stati Uniti” (Warren Patterson, ING Groep).

Attualmente il Brent scambia a ridosso dei 65 dollari per barile contro i 45 dollari del mese di giugno: ING prevede che il Brent si attesterà ad una media di 57 dollari per barile nel corso della seconda metà del 2018.

Grafico Brent by Tradingview (grafico aggiornato alla chiusura del 9 marzo 2018)

I produttori di Petrolio statunitensi si mostrano estremamente cauti nelle politiche d’investimento, ma il rialzo dei prezzi del greggio ha incoraggiato l’aumento delle operazioni, un contesto che ben si nota osservando il progressivo aumento del numero di rigs operativi.

Di fatto la produzione di Petrolio USA in aumento si traduce in un maggiore flusso di greggio ivi prodotto verso i mercati asiatici, tradizionalmente molto importanti per i produttori del Medio Oriente; a febbraio anche l’Arabia Saudita ha preso in considerazione di partecipare a tali nuovi flussi tramite la sua unità operativa negli USA, ma il progetto è stato rapidamente accantonato in quanto non conveniente sotto il profilo economico.

 

A seguire - Non tutti sono così pessimisti…

 

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