Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

spread trading | segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading


Petrolio: il Cartello deve giocare in difesa
(Pag. 1)



La Redazione Articolo pubblicato il 17/11/2020 08:00:00
Anche se la domanda di petrolio sia in Cina che in India ha superato i livelli di un anno fa, il quadro per i fornitori di greggio rimane instabile, con la International Energy Agency che, nel suo ultimo report, mentre le raffinerie asiatiche dovrebbero aumentare il tasso operativo in modo significativo, la lavorazione del greggio nel bacino atlantico (principalmente Europa e Americhe) rimarrà a livelli contenuti.

 

La OPEC+ si riunirà, a fine mese, al fine di decidere il futuro dei tagli alla produzione di petrolio che tanto hanno contribuito a sostenere le quotazioni del barile: i produttori speravano di poter allentare la contrazione produttiva, ma la domanda di greggio sotto pressione e l’aumento della produzione in aree che sfuggono al controllo del gruppo misto costringeranno gli alleati a giocare in difesa.

Il taglio alla produzione originale ammontava a 9,7 milioni di barili giornalieri e sarebbe dovuto essere ridotto in due fasi ben precise: la prima era nel mese di luglio, ma venne posticipata ad agosto, ed anche la seconda fase di incremento produttivo, prevista per gennaio 2021, sarà quasi sicuramente posticipata.

Grazie all’impegno dell’Arabia Saudita nel controllare la situazione mettendo sotto i riflettori, in una sorta di gogna mediatica, i produttori che mostra(va)no scarso impegno la conformità è stata elevata, ed anche elementi come Iraq e Nigeria, riottosi per eccellenza, si stanno lentamente adeguando alla strategia produttiva OPEC+.

L’unico paese sfuggito al controllo dei sauditi è la Russia: la nazione, non facente parte del Cartello, ha pompato una media di quasi 100000 barili giornalieri oltre il limite consentito, e potrebbe essere sicuramente un volume contenuti, in termini percentuali, ma la sovrapproduzione di Mosca è la seconda più grande dell’intero gruppo; quasi sicuramente la Russia non è stata richiamata pubblicamente all’ordine in quanto rappresenta un alleato estremamente importante per la coalizione di produttori.

I membri OPEC sono stati estremamente diligenti, ed il loro “eccesso di conformità”, Arabia Saudita su tutti, ha condotto il gruppo intero verso il raggiungimento degli obiettivi in ciascuno degli ultimi tre mesi.

Il persistere della pandemia implica che i produttori non possono ancora allentare i tagli, in quanto la domanda non ha recuperato terreno alla velocità prevista in prima battuta, poiché la seconda ondata di coronavirus ha indotto nuove restrizioni in Europa con possibili riflessi negli USA; anche in Asia, dove si registra un recupero più marcato, il traffico romane nettamente inferiore allo standard.

Anche se la domanda di petrolio sia in Cina che in India ha superato i livelli di un anno fa, il quadro per i fornitori di greggio rimane instabile, con la International Energy Agency che, nel suo ultimo report, mentre le raffinerie asiatiche dovrebbero aumentare il tasso operativo in modo significativo, la lavorazione del greggio nel bacino atlantico (principalmente Europa e Americhe) rimarrà a livelli contenuti.

 

Continua nella pagina successiva


Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Report
Rispetto a chi fornisce i soliti "segnali di trading", CommoditiesTrading è l'unica ad offrirti un servizio unico e molto vantaggioso: IL COMMODITY ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Company SRL ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli