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Petrolio: i prezzi secondo Citigroup



La Redazione Articolo pubblicato il 14/10/2021 12:00:00
Il petrolio Brent viene già scambiato vicino a 85 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha raggiunto il suo massimo dal 2014 mentre i trader si preparano a livelli di consumo più elevati in presenza di quella che si propone come una crisi energetica globale

 

Citigroup Inc. ha affermato che nel corso dell’inverno i prezzi del petrolio potrebbero raggiungere i 90 dollari al barile a causa di una forte diminuzione delle scorte indotta dal passaggio al petrolio da parte dei produttori di energia come conseguenza diretta dei prezzi elevati raggiunti dal gas naturale.

La banca, che ha alzato le sue previsioni sul petrolio Brent per il quarto trimestre a 85 dollari, ha affermato che le scorte potrebbero ridursi al livello più basso mai registrato in termini di giorni di copertura entro la fine dell’anno: quanto appena affermato avverrebbe in presenza di un aumento del consumo di petrolio di ben 1 milione di barili giornalieri da parte dei consumatori provati dall’aumento del costo dell’energia.

Il petrolio Brent viene già scambiato vicino a 85 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha raggiunto il suo massimo dal 2014 mentre i trader si preparano a livelli di consumo più elevati in presenza di quella che si propone come una crisi energetica globale.

Nel mentre, la OPEC+ sta ripristinando parte della fornitura di petrolio sottratta al mercato con l’implementazione dei tagli alla produzione atti a sostenere i prezzi nel pieno della pandemia: attualmente l’incremento della produzione consta di un volume aggiuntivo pari a 400000 barili giornalieri, ma potrebbe raddoppiare a seguito delle pressioni sul gruppo da parte di consumatori chiave come Stati Uniti, Cina e India.

 

Fonte Bloomberg

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