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Petrolio: e se i tagli OPEC fossero raddoppiati?
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La Redazione Articolo pubblicato il 13/04/2018 07:00:25
La crisi geopolitica in seno ai produttori OPEC rischia di raddoppiare la portata dei tagli alla produzione

 

Gli accordi di Vienna di fine 2016 volti ad abbattere l’eccesso di offerta di greggio sono frutto di una lunga trattativa, questo lo sappiamo bene, ma a fine anno il Cartello potrebbe veder ridotta la produzione degli stessi volumi in modo… involontario!

Attualmente i tagli alla produzione implementati dall’OPEC sono già nettamente superiori agli 1,2 milioni di barili giornalieri previsti dagli accordi a seguito, ad esempio, della crisi economica che ha colpito il Venezuela affossandone la produzione, ma se Donald Trump deciderà di ripristinare le sanzioni contro l’Iran, allora li tagli alla produzione non programmati potrebbero gonfiarsi ulteriormente.

Grafico WTI by Tradingview

A questo punto OPEC e Russia si troverebbero di fronte ad un bivio: da una parte potrebbero continuare l’attuale percorso, ma vi sarebbe l’incognita dei prezzi che, aumentando ulteriormente, potrebbero danneggiare la domanda e stimolare la produzione USA mentre, dall’altra, vi è la possibilità di colmare il gap produttivo, ma che ne sarebbe degli accordi? Molto probabilmente andrebbero terminati prima del tempo.

 

Venezuela

Arabia Saudita e Russia sono i pilastri degli accordi di Vienna di fine 2016 che hanno portato il mercato in un percorso di equilibrio che, nelle condizioni attuali, sarò probabilmente completato nel giro di alcuni mesi.

A contribuire alla buona riuscita dell’impresa è stato senza dubbio il Venezuela, con la crisi economica della nazione che ha abbattuto la produzione spingendola agli attuali 1,5 milioni di barili giornalieri, ovvero circa 560000 barili giornalieri in meno rispetto ad ottobre 2016: stiamo parlando di un volume superiore per cinque volte agli impegni assunti da Caracas.

Secondo alcuni studi di settore la crisi del Venezuela è destinata a protrarsi e l’output di Petrolio potrebbe crollare sino ad 1,1 milioni di barili giornalieri.

 

A seguire - Iran e sanzioni



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