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Petrolio: Teheran deve rassegnarsi: Trump è qui per restare…
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La Redazione Articolo pubblicato il 19/07/2019 05:22:00
L’Iran, ormai, lo ha capito molto bene: non servirà a nulla scommettere su una dipartita (politica) di Donald Trump…

 

L’Iran ha buoni motivi per passare notti insonni: deve valutare la possibilità di riprendere i colloqui con Washington e, soprattutto, sa bene che le sanzioni non saranno rimosse perché Donald Trump  non verrà rieletto, in quanto, almeno stando ai sondaggi più recenti, vi sono buone probabilità che il tycoon rimanga alla guida degli States per un altro mandato, ovvero, circa sei anni da ora…

Lo stato attuale indica la presenza di una chiara fase di stallo, con gli Stati Uniti che si dicono disposti a trattare, ma senza condizioni vincolanti, e con la repubblica islamica che per avviare dei negoziati chiede una prova di buona volontà da parte di Washington, un gesto che dovrebbe consistere nell’allentamento delle sanzioni.

A sinistra il leader iraniano Hassan Rouhani ed a destra il presidente USA Donald Trump

Ad esprimersi su questo argomento è il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif, che cita il Messico: “Guardate cosa è successo con il NAFTA: è stato rinegoziato e poi ha cercato di convincere i messicani a cedere ulteriore spazio - qui Zarif si riferisce alle recenti minacce di nuove sanzioni commerciali derivanti dai tentativi di immigrazione illegali al confine tra USA e Messico - a quanto pare Trump crede che ‘quel che è mio è mio, mentre quello che è degli altri si può negoziare’ è sempre così”.

Il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif

L’economia iraniana è stata letteralmente paralizzata dalle sanzioni USA che hanno come fine ultimo l’abbattimento delle esportazioni di greggio della repubblica islamica, sanzioni che hanno anche alimentato l’inflazione e ridotto il sostegno interno al leader della nazione Hassan Rouhani.

La tensione in Medio Oriente rimane alta ed i recenti attacchi ad alcune petroliere transitanti nel Golfo hanno spinto tale tensione alle stelle.

Dopo il ritiro degli USA dagli accordi sul nucleare la situazione è entrata in una permanete fase di stallo, e l’Iran esercita una forte pressione sull’Europa affinché intervenga per salvare quanto rimane degli accordi salvando la posizione commerciale di Teheran, con quest’ultima che, segnalando di voler aumentare le operazioni di arricchimento dell’Uranio sino a che i paesi UE non risolveranno la situazione, si mostra tutt’altro che conciliante.

“Continueremo lungo la linea prefissata - continua Zarif - ed è una linea legale che rispetta gli accordi.  Abbandonando gli accordi, gli USA si sono sparati sui piedi…”.

 

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