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Petrolio, Arabia Saudita: l’Iran? Noi abbiamo fatto la nostra parte!
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La Redazione Articolo pubblicato il 09/10/2018 08:00:32
La promessa fatta a Washington è stata mantenuta: i sauditi hanno compensato la contrazione nella fornitura di greggio iraniano

 

Nel corso della passata settimana il principe saudita Mohammed bin Salman ha dichiarato che il Regno ha rispettato la promessa fatta a Washington che prevedeva la compensazione della carenza di fornitura di Petrolio iraniano dovuta all’implementazione delle sanzioni contro Teheran da parte degli Stati Uniti.

La notizia è stata battuta da Bloomberg e successivamente ripresa da altre testate di settore tra cui Reuters, ma leggiamo quali sono state le dichiarazioni rilasciate dal principe saudita:

“L’America aveva chiesto all’Arabia Saudita e ad altri paesi OPEC di compensare un’eventuale carenza di fornitura da parte dell’Iran: questo è esattamente quello che è successo.  Se non vado errato, l’Iran ha ridotto le esportazioni di Petrolio di circa 700000 barili giornalieri, mentre l’Arabia Saudita, gli altri produttori OPEC e quelli non OPEC hanno esportato per 1,5 milioni di barili giornalieri - in più - ovvero 2 barili - in più - per ogni barile scomparso dal mercato.  Abbiamo fatto il nostro lavoro e anche oltre".

Il principe ereditario Mahammed bin Salman

Russia ed Arabia Saudita, nel mese di settembre, hanno raggiunto un accordo bilaterale che prevede un aumento della produzione di Petrolio volto a “raffreddare” i mercati e, di tale accordo, gli Stati Uniti ne sono stati informati addirittura prima del meeting di Algeri; Washington, infatti, in più di un’occasione ha accusato il Gruppo dei Paesi Esportatori di essere il principale responsabile dei prezzi del Petrolio attualmente elevati, ed ha invitato il Cartello ad intervenire a mercato al fine di evitare picchi di prezzo in vista delle elezioni di medio termine che si terranno a novembre.

Grafico Brent by Tradingview

Decisa la presa di posizione dell’Iran, che accusa Donald Trump di aver orchestrato lui stesso il rally delle quotazioni del greggio tramite la reimposizione delle sanzioni alla repubblica islamica e, in questo contesto, sempre Teheran ha lanciato pesanti accuse ai sauditi che sarebbero rei di una eccessiva collaborazione con gli Stati Uniti.

 

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