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Palladio: ad un soffio dai 3000 dollari



La Redazione Articolo pubblicato il 29/04/2021 12:00:00
Gli analisti spiegano come il mercato del palladio si trovi nel decimo anno consecutivo all’insegna della carenza di offerta e che i problemi che affliggono la fornitura non sono destinati a svanire a breve termine, un contesto che potrebbe sostenere i prezzi del metallo ancora a lungo.

 

Il crescente squilibrio fondamentale tra domanda e offerta nel mercato del palladio ha spinto i prezzi del metallo a nuovi massimi storici e gli analisti pensano che questo sia l'inizio di un movimento rialzista più ampio in grado di portare le quotazioni del metallo al di sopra dei 3000 dollari per oncia.

Nel momento in cui queste righe sono scritte (mercoledì 28 aprile alle ore 17) il prezzo del palladio si attesta a quota 2932 dollari per oncia, in calo rispetto al recente record di 2962,5 dollari per oncia ma, anche di fronte a questa battuta d’arresto, gli analisti non hanno dubbi in merito al trend rialzista in cui si trova il palladio, le cui quotazioni, nel 2021, hanno registrato un aumento del 19%.

Grafico Palladio by Tradingview

Dopo un primo trimestre sotto tono il palladio ha dato al mercato una vera e propria prova di forza, un movimento in linea con quello del rame che trae profitto dal progressivo miglioramento dell’economia globale: a rilasciare questa dichiarazione è Carsten Fritsch, analista presso Commerzbank, che spiega come i 3000 dollari per oncia potrebbero essere testati nei prossimi giorni.

 

Carenza di offerta

Il rally ha preso vita a metà marzo quando il colosso russo di settore Nornickel ha affermato che la produzione di palladio potrebbe essere ridotta, nel 2021, a causa di alcune inondazioni che hanno costretto ad interrompere le operazioni di estrazione in alcune miniere della società che si conferma come il maggior produttore mondiale di palladio: la riduzione, spiegano i vertici della società, potrebbe ammontare a 710000 once.

Gli analisti spiegano come il mercato del palladio si trovi nel decimo anno consecutivo all’insegna della carenza di offerta e che i problemi che affliggono la fornitura non sono destinati a svanire a breve termine, un contesto che potrebbe sostenere i prezzi del metallo ancora a lungo.

A sostenere i prezzi, in ogni caso, non è solamente la carenza di offerta in quanto in questo senso pesa anche il previsto aumento della vendita di auto conseguente al miglioramento dell’economia globale: secondo i media le case automobilistiche hanno riportato aumenti delle vendite su tutta la linea nel primo trimestre.

Il palladio, lo ricordiamo, è ampiamente utilizzato nell’industria automobilistica nella fabbricazione di convertitori catalitici, ossia gli strumenti che riducono le emissioni dannose per l’ambiente degli autoveicoli a benzina.

 

Fonte KitcoNews

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