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Petrolio: l’OPEC sta morendo!
(Pag. 2)



La Redazione Articolo pubblicato il 07/12/2018 03:00:36
L’OPEC sta morendo, uccisa da quella sorta di suspense che lei stessa ha creato in merito all’esito del meeting di Vienna che si concluderà proprio nella giornata odierna

 

Il contesto descritto in precedenza spiega perché trovare un accordo sia così complicato e perché tanta importanza sia attualmente data ai produttori esterni al Gruppo come la Russia: sostanzialmente, qualunque cosa abbiano in mente di fare i produttori, per l’OPEC sembra che si metta particolarmente male…

Nel grafico a seguire si nota come i membri originali dell’OPEC ai tempi del 2016 - quelli che hanno sottoscritto gli accordi di Vienna, per intenderci - abbiano tolto dal mercato circa 940 milioni di barili di greggio (1,4 milioni di barili giornalieri), ma se osserviamo bene l’evoluzione dei fatti, possiamo notare come il 40% dei tagli sia attribuibile a Venezuela ed Angola… Cosa significa? Significa che quasi la metà del successo della precedente operazione è attribuibile non alla volontà di un gruppo di produttori, ma al collasso di due di essi…

Grafico con fonte Bloomberg

Il recente abbandono del Gruppo da parte del Qatar evidenzia come l’organizzazione sia sempre più una recita con due soli attori protagonisti, ossia l’Arabia Saudita e la Russia che, lo ricordiamo, non è un membro OPEC.

Il tentativo in atto è quello di radunare il consenso di una moltitudine di piccoli produttori tentando, al contempo, di coesistere con l’aumento apparentemente irrefrenabile della produzione USA, anche se un aumento dei prezzi del greggio si tradurrebbe quasi sicuramente in un ulteriore aumento della produzione statunitense.

Il nulla di fatto di ieri giunge in contemporanea con un nuovo crollo delle piazze azionarie mondiali, in un contesto che vede gli analisti OPEC prevedere un aumento della richiesta di greggio di 1,2 milioni di barili giornalieri nel corso del 2019.

Concludendo, un accordo potrebbe anche essere effettuato nella giornata odierna, ma questo non significa necessariamente che l’OPEC sopravviverà ancora a lungo…

 

Fonte Bloomberg


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