Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

spread trading | segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading


Petrolio: l’alleanza dei produttori è sotto pressione
(Pag. 2)



La Redazione Articolo pubblicato il 22/02/2021 15:00:00
“Se dobbiamo sbagliare nel bilanciare un po 'il mercato, così sia. Piuttosto che smettere troppo presto e scoprire che avevamo a che fare con informazioni meno affidabili ... manterremo la rotta”: questo dichiarava il ministro del petrolio saudita a febbraio 2018 in condizioni di prezzo e spread simili a quelle attuali.

 

“Non cercate di prevedere l’imprevedibile”: questo è quanto ha esortato a fare il ministro del petrolio saudita in un suo recente intervento; a ben guardare lo schema del ciclo dei prezzi e le risposte della OPEC+ sono prevedibili, ogni ciclo è diverso, alcuni crolli sono indotti dalle recessioni, altri dalle guerre dei prezzi, ed in questo contesto i ministri OPEC+ cambiano, ma il quadro decisionale di base e gli incentivi rimangono sostanzialmente gli stessi.

Non è possibile prevedere la tempistica precisa e l'entità dei picchi e delle depressioni perché il mercato è un sistema adattivo complesso che presenta alcune caratteristiche caotiche, ma l'ampio modello di aumento e diminuzione dei prezzi, della produzione, del consumo, delle scorte e degli spread, così come la risposta dell'OPEC+ ad essi, segue una sequenza tutto sommato nota.

Il recente calo delle scorte, l'aumento dei prezzi spot e lo spostamento verso una ripida backwardation indicano che il mercato si sta muovendo verso un picco; nei cicli precedenti, a questo punto, la risolutezza della OPEC+ nel limitare la produzione si indebolirebbe e l’alleanza e sarebbe sotto pressione per frenare gli aumenti dei prezzi aumentando la produzione.

L'attuale ripresa sembra seguire lo stesso schema. Alla fine del 2020 e all'inizio del 2021, diversi membri dell'OPEC + hanno spinto per aumentare la produzione e la conformità sembra stia svanendo per molti membri.

Con i prezzi in aumento, l'organizzazione deve già far fronte a crescenti richieste per iniziare a incrementare la produzione o rischiare una ripresa della perforazione e della produzione da parte delle aziende shale statunitensi.

 

Fonte Reuters

 


Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Report
Rispetto a chi fornisce i soliti "segnali di trading", CommoditiesTrading è l'unica ad offrirti un servizio unico e molto vantaggioso: IL COMMODITY ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Company SRL ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli