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USDA da incubo: comparto grains in caduta libera
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La Redazione Articolo pubblicato il 11/08/2017 08:00:54
I dati diffusi dall’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) non lasciano spazio a dubbi: la fornitura di Mais, Frumento e Soia sarà elevata.

 

I dati diffusi dall’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) non lasciano spazio a dubbi: la fornitura di Mais, Frumento e Soia sarà elevata.

I prezzi reagiscono ai dati dei funzionari statunitensi con un crollo che porta Mais, Soia e Frumento a terminare la sessione in pesante ribasso (vedi tabella seguente con fonte Bloomberg).

 

 

 

Sostanzialmente i tecnici USDA sostengono che le forniture dei tre prodotti citati appena sopra si manterranno a livelli estremamente elevati ed è pur vero che, ad esempio, le scorte di Mais al termine della stagione 2017 - 2018 sono state riviste a ribasso, ma notevolmente al di sotto di quelle che erano le attese di mercato.

 

Mais

 

Parlando di Mais gli occhi di operatori di settore ed investitori erano fissi sulla resa e proprio questo dato ha riservato un’amara sorpresa, con una contrazione di 1,2 bushels per acro ad un totale di 169,5 bushels per acro nettamente inferiore alle attese, che erano per una riduzione di più ampia portata (2,5 bushels per acro).

 

 

 

Dakota del Sud, Iowa, Minnesota, Illinois sono in corsa per ottenere rendimenti inferiori a quelli dell’anno passato, ma se l’Indiana mostra una resa sostanzialmente invariata lo stesso non si può dire per Nebraska ed Ohio che evidenziano una resa superiore a quella della stagione passata.

In termini di produzione si presenta un calo di circa 100 milioni di bushels, ma l’impatto di questa proiezione è ampiamente compensato da esportazioni attese in netta contrazione così come in contrazione si prevede l’utilizzo domestico.

Le scorte al termine della stagione 2017 - 2018 sono previste in calo di 50 milioni di bushels a 2,27 miliardi di bushels, ma il dato è ugualmente deludente in quanto il mercato si attendeva una riduzione più marcata a 2 miliardi di bushels.

 

A seguire - Soia, che brutta sorpresa!

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