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Petrolio, OPEC: la produzione di Libia, Nigeria ed Iran può essere tollerata
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La Redazione Articolo pubblicato il 13/07/2017 12:00:04
L’OPEC vuole assistere ad un recupero “ordinato” della produzione di Iran, Libia e Nigeria e per andare incontro alle esigenze di queste tre nazioni è prevista...

 

L’OPEC vuole assistere ad un recupero “ordinato” della produzione di Iran, Libia e Nigeria e per andare incontro alle esigenze di queste tre nazioni è prevista una certa flessibilità nei limiti sull’output imposti dagli accordi di Vienna: questo è quanto dichiarato da Mohammed Barkindo,  segretario generale del Gruppo (vuoi tradare il Petrolio come un professionista? Scarica i video di Gaincarlo Dall'Aglio)

L’OPEC, d’altronde, era ed è ben consapevole di quanto sta accadendo e mette già in conto un rilancio della produzione da parte delle tre nazioni in un contesto caratterizzato da un limite produttivo fissato tra i 32,5 ed i 33 milioni di barili giornalieri (accordi di Vienna di fine 2016); la contrazione produttiva fu implementata a gennaio 2017 e sarà protratta sino a tutto il mese di marzo 2018.

“Quello che vorremmo vedere - spiega Barkindo - è un ripristino ordinato che non vada ad interrompere il processo di riequilibrio del mercato, un processo delicato che sta andando per le lunghe a causa di un cambiamento dei fondamentali.  Impostare un range ben preciso da assegnare al massimale di produzione voleva dire tener conto già all’epoca del ritorno a mercato di Libia, Nigeria ed Iran”.

La situazione attuale prevede che Libia e Nigeria siano esentate dall’aderire agli accordi di Vienna a seguito della delicata condizione geopolitica in cui versano, mentre l’Iran ha ricevuto l’autorizzazione ad aumentare la produzione di 90000 barili giornalieri al fine di recuperare lo svantaggio derivante dall’applicazione delle sanzioni internazionali sollevate poi durante l’amministrazione Obama.

Il mercato non reagisce bene al contesto attuale ed il greggio è tornato a muoversi in un bear market con gli investitori che si mostrano estremamente scettici sull’effettiva efficacia dell’operato di OPEC ed alleati.

 

A seguire - La situazione aggiornata al mese di giugno



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