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Petrolio, OPEC: in calo lo stoccaggio Offshore



La Redazione Articolo pubblicato il 11/10/2017 10:00:22
I volumi delle scorte di greggio Offshore si stanno progressivamente riducendo ad ulteriore prova che il processo di riequilibrio del mercato è in corso

 

I volumi delle scorte di greggio Offshore si stanno progressivamente riducendo ad ulteriore prova che il processo di riequilibrio del mercato è in corso: questo è quanto dichiarato Mohammad Barkindo, segretario generale dell’OPEC (vedi immagine a seguire).

 

Nel dettaglio le stime parlano di un calo di circa 40 milioni di barili del greggio immagazzinato nelle petroliere e, stando alle dichiarazioni di Barkindo, quanto avvenuto sarebbe da imputarsi al ritorno del mercato in una condizione di Backwardation, ossia un contesto connotato da prezzi a breve termine superiori a quelli a lungo termine che tradizionalmente indica un mercato caratterizzato da offerta contenuta.

Il progresso nel processo di riequilibrio è ancor più evidente se si osservano le scorte dei paesi OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) che attualmente si trovano al di sopra della media quinquennale per circa 170 milioni di barili contro i 340 milioni di barili di inizio anno: di questi 170 milioni di barili 145 milioni sono di greggio, mentre i rimanenti 25 milioni sono costituiti da prodotti petroliferi.

“Questi segnali, forti e positivi, sono la prova che offerta e domanda stanno gradualmente, ma costantemente, muovendosi verso una condizione di equilibrio.  La buona conformità ai tagli alla produzione, la domanda forte ed una ripresa della produzione Shale statunitense più lenta del previsto contribuiscono ad accelerare l’intero percorso” (M. Barkindo).

Il discorso di Barkindo giunge a mercato pochi giorni dopo che lo stesso segretario ha dichiarato potrebbero essere necessarie ulteriori misure per ripristinare un contesto di stabilità.

 

Fonte Bloomberg


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