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Petrolio, JP Morgan: siete pronti per il grande salto?
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La Redazione Articolo pubblicato il 15/04/2018 03:00:54
I prezzi del Petrolio sono ai livelli più elevati degli ultimi tre anni, ma potrebbe essere il momento giusto per mettere a segno il grande balzo finale…

 

I prezzi del Petrolio, nella loro corsa rialzista, si attestano a ridosso dei livelli più elevati degli ultimi tre anni, ma un ulteriore balzo potrebbe essere proprio dietro l’angolo; gli analisti di JP Morgan lo sanno bene ed ora gli assets legati al greggio stanno divenendo sempre più interessanti!

La situazione geopolitica continua ad essere l’elemento che catalizza l’attenzione degli investitori ed il Brent potrebbe raggiungere gli 80 dollari per barile, secondo lo studio condotto da JP Morgan, a seguito di alcuni eventi in grado di interrompere o comunque influenzare negativamente la fornitura in arrivo a mercato: uno di questi eventi potrebbe essere sicuramente una eventuale reimposizione delle sanzioni all’Iran da parte di USA ed UE proprio in un contesto che vede le potenze occidentali aumentare la loro ingerenza nella “questione siriana”.

Di fatto, spiegano gli analisti dell’istituto di credito, il momento di mercato attuale potrebbe sembrare proprio quello giusto per evitare gli assets ciclici ma, al contrario, i vantaggi fiscali acquisiti dalle corporation di settore USA rendono estremamente interessante il possesso di elementi legati al Petrolio.

“I rischi che pensavamo potessero manifestarsi quest’estate in riferimento all’Iran si stanno palesando attualmente in modo sempre più rapido a seguito degli eventi occorsi in Siria” (dichiarazione rilasciata dallo staff di analisti di JP Morgan guidati da John Normand).

Gli stessi analisti, tuttavia, fanno notare come la produzione siriana di greggio sia già ormai da tempo ridotta all’osso, ragion per cui l’impatto effettivo sul Petrolio potrebbe essere decisamente ridotto.

“Una possibile presa di posizione sull’Iran nel mese di maggio - continuano gli analisti della banca - potrebbe invece essere l’inizio di un processo in grado di mantenere uno stress a bassa intensità sui mercati petroliferi in grado di tradursi in prezzi elevati e volatilità superiore alla media”.

La stima di JP Morgan è condivisa anche da altri players di rilievo come, ad esempio, Morgan Stanley, i cui analisti spiegano come, nella parte finale di un ciclo rialzista, il settore energy sia solito mostrarsi nelle vesti di outperformer.

 

A seguire - JP Morgan: dovete investire su questi prodotti


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