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Corn: la Quiete dopo la Tempesta
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Gabriele Picello Articolo pubblicato il 13/08/2016 06:00:46
Nessuna divagazione in questo fine settimana, si punta dritti dritti al WASDE Report e si guarda a lui: il Corn

 

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“La quiete dopo la tempesta”: questo è il titolo che ho scelto per questo articolo, ma visto l’andamento delle quotazioni avrei potuto tranquillamente scrivere qualcosa come “Corn: all’inferno e ritorno”, ma ora basta divagare e vediamo cosa ci ha comunicato l’USDA con questo nuovo WASDE Report!

 

Riassumendo il tutto, ci troviamo di fronte ad un report che evidenzia un netto aumento della resa del nuovo raccolto di Corn, condizione che ha condotto i prezzi a lambire i livelli più bassi degli ultimi sette anni.

 

Un contesto simile si osserva nei Soybeans, dove abbiamo, però, una reazione più composta a causa di scorte minori in arrivo dall’Old Crop.  In termini di produzione i tecnici dell’USDA si attendono raccolti particolarmente floridi in entrambi i prodotti.

 

Come ovvio fioccano i commenti degli analisti di settore e tra i tanti citiamo quello di Terry Reilly (Futures International) che rende particolarmente bene l’idea di come i dati siano stati accolti da analisti e mercato: “Fondamentalmente questo è uno dei report più ribassisti che abbiamo visto pubblicare nel mese di agosto”, questo commenta Reilly.

 

Corn: una resa da Record

 

L’analisi del Dipartimento dell’Agricoltura USA evidenzia come i tecnici propendano per un raccolto di Corn pari a 15.15 miliardi di bushels, valore che corrisponde ad un incremento di 600 milioni di bushels rispetto alla stima precedente e che si presenta superiore alle attese di mercato per circa 400 milioni di bushels.

 

In relazione alla resa si prevede un dato finale pari a 175.1 bushels per acro, con quasi tutti gli stati della Corn Belt che presentano rese superiori alla media, eccezion fatta per Minnesota e South Dakota.  Significative le rilevazioni nell’Illinois, dove la resa si attesta a 197 bushels per acro, in crescita di 25 bushels per acro rispetto alla stagione passata.

 

Corn: all’inferno e ritorno

 

Le proiezioni relative al consumo ed alle esportazioni di Corn sono state riviste a rialzo, ma non ad un livello tale da offuscare dei dati sulle scorte estremamente pesanti indotti, tra le altre cose, da scorte finali della stagione 2015 - 2016 particolarmente abbondanti che contribuiscono ad appesantire le previsioni relative alle ending stocks 2016 - 2017 con proiezioni a 2.409 miliardi di bushels (previsione precedente 2.081 miliardi di bushels).

 

In crescita anche le scorte globali, previste a quota 220.8 milioni di tonnellate (+12.4 milioni di tonnellate).

 

 

 

I dati in oggetto si ripercuotono in modo pressochè immediato sulle quotazioni, che scendono a ridosso dei livelli più bassi degli ultimi sette anni con un minimo di sessione a 322.4 USd/bu prima di mettere a segno un netto recupero che porta i corsi a terminare la sessione in territorio positivo a quota 333 USd/bu.

 

 

 

A seguire - Soybeans e Wheat

 



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